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Uno sceicco sotto l'albero

di ABBY GREEN

Ammaliata dal tocco dello sceicco!

Dopo sei mesi di passione, il desiderio reciproco tra Riad e Cassidy non accenna ad affievolirsi. Cassidy, però, ha bisogno di qualcosa di più: il loro rapporto è intenso, ma senza impegno, e Riad non intende offrirle nulla di più.

Cassidy decide che ne ha abbastanza: esce quindi dai confini del letto del miliardario per entrare in una dimensione della sua vita in cui nessuna donna era mai stata ammessa.

Riad potrà accettare che Cassidy sia l’unica donna a cui non può proprio rinunciare?

 

 

18

Cassidy strinse la tazza. «Come?» Pensava freneticamente, disorientata. Era mai possibile che fosse venuto da lei in piena notte di Natale per dirle che frequentava già un’altra?

«È stata tutta opera di Elise.»

Cassidy non riusciva a capire. «Che cosa?»

Riad posò il caffè e si alzò, poi si mise a camminare avanti e indietro. Si fermò e la guardò. «Ha organizzato tutto per farci andare a prenderla a Ginevra. L’ha fatto di proposito perché voleva conoscerti. Quella monella.»

Cassidy rimase a bocca aperta, ricordando che le era parso di vedere un lampo calcolatore negli occhi della bambina. «Ma… aveva nostalgia di casa…»

Riad fece una smorfia disincantata. «Avrei dovuto sospettarlo. Non ha mai avuto nostalgia quando era dai nonni. E poi adora i cavalli.»

Cassidy scosse la testa, poi posò anche lei la tazza. «Perché l’avrebbe fatto? Come faceva a sapere di me?»

«Un giorno la sua tata aveva lasciato in giro una rivista ed Elise ha visto delle nostre foto a una serata di gala, quella a Parigi quando hai incontrato per caso la tua vecchia amica e mio cugino.»

«Kat e Zafir…» disse debolmente Cassidy.

Riad annuì. «Ha cominciato a indagare e si è resa conto che ci frequentavamo da qualche mese, perciò ha capito che tu eri diversa.» Fece una smorfia. «Il problema è sorto il giorno del suo compleanno. Era inconsolabile quando le ho detto che non saresti tornata. Le piacevi veramente e sperava che, costringendomi a farvi conoscere, tu saresti entrata nella nostra vita in pianta stabile. Vuole dei fratellini… e vuole una madre. Era dispiaciuta per averti fatto andare via.»

Cassidy si mise una mano sulla bocca. «Oh, no! Non avrei mai voluto turbarla.»

«Lo so» disse Riad in tono cupo. «Non avevo idea che non fosse felice.»

Cassidy disse sottovoce: «Per quanto possano essere amati e protetti, i bambini possono comunque sentirsi soli».

Un muscolo guizzò nella mandibola di Riad. «Mi dispiace non averti chiesto mai qualcosa di più sul fatto che eri stata adottata…»

Cassidy si alzò e si spostò dietro la poltrona come se potesse proteggerla. «La nostra relazione non prevedeva certe cose.»

«No… o almeno cercavo di convincermi che fosse così.»

Accidenti a quella fiammella di speranza! «Che vuoi dire?»

Lui la guardò trapassandola con i suoi occhi penetranti. «Voglio dire che da sei mesi prendo in giro me stesso pensando di avere il controllo su quello che c’era tra noi.»

Disperata, perché Riad la guardava con un’espressione che non aveva mai visto sul suo volto, Cassidy disse: «Era solo attrazione fisica, niente di più».

Lui si avvicinò come una pantera e lei s’irrigidì.

«E’ quello di cui cercavi di convincerti anche tu?»

«Non dovevo convincermi di niente, Riad. Sapevo che… che cos’era.» Fantastico, ora balbettava anche!

Lui scosse la testa. «Invece penso che sapessi che era diverso, ed è per questo che mi hai lasciato.»

Le emozioni risalirono in lei come un’onda. Paura e collera. «Perché mi fai questo? Elise vuole una madre e ora improvvisamente pensi… che cosa? Che sia una buona idea?»

Riad impallidì. «All’inizio ho opposto resistenza. Credevo che fosse una pessima idea, come sempre. Sua madre era un disastro. Mia madre non era meglio ma, come a volte capita, ora è una nonna meravigliosa, a dire il vero. Però poi ho visto come ti comportavi con lei e, anche se l’avevi appena conosciuta, eri disposta a troncare la nostra storia pur di non farla soffrire se si fosse affezionata troppo a te.» Scosse di novo la testa. «Non ho mai conosciuto nessuno tanto altruista in vita mia.»

Cassidy calpestò il germoglio di speranza che cresceva dentro di lei. Doveva ricordarglielo. «Avevo intenzione di lasciarti prima di conoscerla, Riad. Dicevo sul serio… voglio una famiglia mia.»

Lui la guardò a lungo, poi disse: «Hai detto che volevi una storia che durasse per sempre. Intendevi per sempre con me?».

Ogni mercoledì un nuovo capitolo!
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