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Viaggio di un guerriero irlandese

di MICHELLE WILLINGHAM

Da tre anni Quin MacEgan è il più caro amico e protettore di Brenna Ó Neill. Quin è tutto per Brenda, ma lei prova emozioni e desideri che la spaventano.
La paura di diventare la donna che non è - una donna come sua madre - la porta a rifiutare Quin e a unirsi in matrimonio con un altro uomo.
Ma quando il fidanzato di Brenna non sopravvive a uno sfortunato viaggio di lavoro, Quin è ancora più determinato ad averla. Anche se questo significa mettere da parte la sua passione e accettare di non toccarla mai...

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Brenna si abbandonò al bacio, aggrappandosi alle forti spalle di Quin per reggersi in equilibrio. Con travolgente sensualità, lui le premette il dorso contro la parete, immobilizzandola e impossessandosi della sua bocca come un conquistatore. Pareva divorato da una fame straziante, da una brama che lo torturava da quattro lunghi mesi.

Da tre anni, Quin era il suo amico più fidato, sempre pronto a proteggerla. Brenna gli era affezionata, tuttavia non riusciva a contrastare l'attrazione che provava per lui. Questo la spaventava da morire. Temeva di smarrirsi, di diventare il tipo di donna che più disprezzava. E per questa ragione lo aveva respinto.

Lui le sfiorò le labbra con la punta della lingua, inducendola alla resa. Brenna tentò di resistergli, ma fu inutile. Mentre Quin conquistava la sua bocca, una vampata di desiderio la percorse, le inturgidì i seni, accese una spirale ardente in mezzo alle cosce.

Quin le insinuò le dita tra i capelli, tenendo le mani a coppa sulle gote e continuando a baciarla. Nel nome di Danu, le era mancato tanto! Brenna lo aveva scacciato, sperando che la lontananza l’aiutasse a reprimere i sentimenti. Invece, nel vederlo di nuovo, non poteva impedirsi di stringersi a lui, di arrendersi all’incantesimo. Come una candela che riprendeva vita, sentiva gli istinti destarsi all’improvviso, minacciando di possederla e cancellare ogni pudore.

No, non posso, si disse. Non lo permetterò.

Interruppe il bacio, voltando la testa da un lato. Sentiva il cuore pulsare tanto forte da farle male. «Lasciatemi in pace, Quin.»

Lui la fissò con intensità. L'espressione degli occhi verdi era impenetrabile. «Scappate ancora.»

Sì, era vero. Quin, però, non ne avrebbe mai compreso il vero motivo. Come avrebbe potuto capire la scelta di Aimon, un uomo goffo e silenzioso che non aveva mai acceso in lei la minima scintilla di desiderio? Brenna aveva bisogno di uno sposo disposto a rinunciare alla passione e pronto a offrirle un matrimonio rispettabile, permettendole così di ricominciare da zero.

I genitori affidatari avevano tentato di difenderla dalle dicerie che la riguardavano, ma come avrebbero potuto proteggerla in eterno? Tutti conoscevano le sue origini.

Pur avendo la gola serrata e riarsa, Brenna aprì la porta e intimò: «Vi prego di andarvene».

«Per il momento.»

Lo sguardo di Quin rivelava una determinazione pari alla sua. Appena il battente di legno si richiuse, Brenna si accasciò a terra. Le labbra erano gonfie, il corpo animato da un ardore insostenibile.

Sii contenta perché se n'è andato, raccomandò a se stessa. Invece, ebbe l'impressione di sprofondare in un baratro...

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