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Viaggio di un guerriero irlandese

di MICHELLE WILLINGHAM

Da tre anni Quin MacEgan è il più caro amico e protettore di Brenna Ó Neill. Quin è tutto per Brenda, ma lei prova emozioni e desideri che la spaventano.
La paura di diventare la donna che non è - una donna come sua madre - la porta a rifiutare Quin e a unirsi in matrimonio con un altro uomo.
Ma quando il fidanzato di Brenna non sopravvive a uno sfortunato viaggio di lavoro, Quin è ancora più determinato ad averla. Anche se questo significa mettere da parte la sua passione e accettare di non toccarla mai...

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lettura da 3 minuti

Laochre era diventata per Brenna una seconda casa. Quando la Regina Isabel aveva scoperto la sua abilità nella tessitura, l'aveva incaricata di creare arazzi per il castello. Col passare delle settimane, molte bambine erano venute ad assistere al lavoro, e così Brenna aveva iniziato a istruirle. Laggiù, nessuno la trattava in modo diverso dagli altri. In quanto moglie di Quin, era considerata una MacEgan.

Eppure sentiva da morire la mancanza dello sposo.

Ogni sera tornava sulla spiaggia ad aspettare il suo ritorno. I mesi trascorrevano l'uno dopo l'altro, senza che se ne scorgessero tracce. Arrivò e passò anche la notte di mezza estate. Ormai Brenna temeva il peggio. Dopo un altro mese ancora, mentre lei era al telaio, Liam MacEgan si precipitò nella stanza. «Brenna, è arrivata la nave!»

Lei lanciò quasi in aria le matasse di lana, per la fretta di seguire il ragazzino fino alla riva del mare. I naviganti stavano già correndo nell'acqua bassa, pronti ad abbracciare le persone amate. Tutti e sei i prigionieri erano stati liberati: Quin era riuscito nell'impresa. Brenna sorrise di gioia e di sollievo.

Con il cuore che martellava in petto, rimase a guardare mentre sbarcava l'ultimo uomo. Si muoveva con maggior lentezza degli altri. Appena lo riconobbe, lei si portò una mano alla gola.

Aimon.

Un ronzio le rimbombò nelle orecchie e la confusione la sopraffece. Aimon era morto: così aveva affermato Quin.

Le aveva forse mentito? Brenna rifiutava di credere che l'avesse tradita a quel modo.

Eppure, nel giro di pochi minuti, Aimon le fu di fronte. I capelli biondi erano cresciuti e l'atteggiamento non era più calmo e pacato come un tempo. Al contrario, i lineamenti erano distorti dalla collera e gli occhi castani la fissavano con ostilità.

«Ero convinta che foste morto» sussurrò Brenna. Non sapeva cosa pensare, poiché Quin non era spuntato dalla nave.

Lo sguardo duro di Aimon non lasciava trapelare alcuna solidarietà. «Ero ferito, non defunto.» Le afferrò un polso, sotto gli occhi di parecchi membri del clan MacEgan. «Comunque ho saputo che non mi avete aspettato.»

Sconvolta com'era, Brenna non prestò quasi attenzione alle sue parole. E dov'era Quin? Si era fatto male?

Senza lasciarle nemmeno il tempo di aprire bocca, Aimon le diede un violento strattone, che la fece cadere a terra. Premendo i palmi sulla sabbia, lei lo guardò con occhi gonfi di lacrime. Ruarc MacEgan corse avanti per soccorrerla, ma Aimon gli diresse un'occhiataccia.

«Ho passato gli ultimi mesi a lottare per rimanere in vita. Per lei» gli gridò con furia. «Non è altro che la figlia di una sgualdrina. Ha avuto fortuna a trovare qualcuno disposto a sposarla.» Sputò a terra. «Buon sangue non mente, vero Brenna? Siete diventata anche voi una donnaccia.»

 

I volti esterrefatti dei MacEgan la fecero arrossire di vergogna. Non sapevano nulla di sua madre. Aimon non avrebbe potuto umiliarla di più.

Honora MacEgan si avvicinò e l'aiutò ad alzarsi in piedi. Cingendole la vita con un braccio, fulminò con lo sguardo Aimon e posò l'altra mano sull'elsa della spada. «Adesso basta. Brenna è sposata con Quin; ormai è una di noi.»

Dermot le raggiunse, serio in volto. A bassa voce, spiegò: «Ignoravamo che Aimon fosse sopravvissuto. Nessuno di noi lo sapeva».

Brenna lo fissò negli occhi. Tremava, ma riuscì lo stesso ad annuire. «Dov'è Quin?»

«Si è consegnato ai Mori» spiegò Dermot, «per ottenere la liberazione di Aimon.»

Il cuore di Brenna s'infranse in mille pezzi. Quin si era sacrificato per lei. Calde lacrime le inondarono il viso, ma Aimon la guardò con disprezzo. «Vi starebbe bene se morisse.»

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