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Viaggio di un guerriero irlandese

di MICHELLE WILLINGHAM

Da tre anni Quin MacEgan è il più caro amico e protettore di Brenna Ó Neill. Quin è tutto per Brenda, ma lei prova emozioni e desideri che la spaventano.
La paura di diventare la donna che non è - una donna come sua madre - la porta a rifiutare Quin e a unirsi in matrimonio con un altro uomo.
Ma quando il fidanzato di Brenna non sopravvive a uno sfortunato viaggio di lavoro, Quin è ancora più determinato ad averla. Anche se questo significa mettere da parte la sua passione e accettare di non toccarla mai...

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Dopo un'intera giornata di viaggio a cavallo, la luce pomeridiana iniziò a scemare. I capelli scuri di Brenna erano attorniati da un'aureola color fiamma, mentre il sole calava alle sue spalle. Sin dalla partenza, non gli aveva quasi rivolto la parola. Quin, però aveva notato un paio di volte il suo sguardo attento. Si domandò dove avrebbe trascorso la notte; probabilmente insieme alle altre donne.

Venne colto da una fitta di delusione, poiché avrebbe desiderato trascorrere un po' di tempo da solo con lei. Come avrebbe potuto convincerla a sposarlo, se erano sempre circondati da decine di persone?

Quando giunse l'ora di accamparsi, Quin si consultò con gli altri, poi gli uomini si divisero per andare a caccia. Brenna si avviò verso il gruppo delle mogli, ma lui la fermò. «Venite a pescare con me.»

Lei esitò, guardandosi attorno. «Ci sarà bisogno del mio aiuto qui. Dobbiamo ancora montare le tende e...»

«Andate, Brenna»  la  esortò  la  sposa  di Dermot.

«Siamo abbastanza numerose per cavarcela senza di voi.»

Quin le rivolse un'occhiata di gratitudine, ma si accorse che Brenna non era persuasa. Quindi la prese per mano, impedendole di obiettare ancora.

 

Il terreno era fangoso a causa della recente pioggia e il muschio si andava formando sui tronchi caduti e sulle pietre. Mentre gli ultimi raggi di sole inondavano di luce dorata i rami degli alberi, Quin condusse Brenna nel fitto del bosco, seguendo il corso di un ruscello.

«Quin, non credo ci sia una pozza» gli fece notare.

«Dubito che riusciremo a catturare qualche pesce.»

«Non m'interessano i pesci» chiarì lui.

Brenna si fermò, appoggiando la mano al tronco di una giovane quercia. «Cosa intendete dire?»

«Desideravo parlarvi da solo, prima dell'arrivo a Laochre, previsto per domani» le spiegò, andandole di fronte.

Lei abbassò lo sguardo sulle foglie secche che coprivano il terreno. «Non sono ancora pronta a darvi una risposta. Non me lo chiedete.»

Quin posò le dita appena sopra le sue e gliele sfiorò. «Non vi ho portata qui per questo motivo.»

«Per quale, allora?»

Lui scrutò i suoi occhi grigi, scorgendovi i dubbi profondi, uniti alla paura che la teneva prigioniera. Non voleva quelle ombre tra loro: era pronto a rinunciare alla vita stessa, pur di non farla soffrire.

«Desideravo trascorrere un po' di tempo con voi, lontano dagli altri.»

«Perché?» gli domandò sospettosa.

Quin la condusse oltre, fino a una piccola radura.

«Per convincervi a sposarmi, a stór.»

Brenna lo fissò, aggrottando la fronte con espressione allarmata. «Dovremmo tornare indietro, prima che cali il buio.»

«Manca ancora un'ora almeno.» Quin smise di camminare quando vide cinque pietre verticali nell'erba. Circondate dagli alberi, erano disposte in circolo al centro del prato; parevano incantate. «Guardate cos'ho trovato.»

 

La curiosità trasformò il volto di Brenna, che subito si avvicinò per esaminarle. I blocchi di granito erano alti all'incirca quanto lei, decorati da incisioni a forma di spirale. Quin fece scorrere le dita sulla superficie ruvida. «Pensate che in posti come questo, tanto tempo fa, si svolgessero rituali sacri?»

Lei accennò un sorriso e toccò a sua volta la pietra.

«Forse.»

Tastò le linee sinuose con i polpastrelli, ma si fermò appena incontrò la mano di Quin. Il sorriso svanì, cancellato dall'ansia. Lui, però, non si mosse. La fissò, invece, negli occhi, lasciando trasparire il desiderio trattenuto a stento. In quel momento avrebbe tanto voluto sfilarle dalle spalle l'abito azzurro, lasciando scivolare sulla pelle la morbida lana, fino a denudarla del tutto. Provava un bisogno viscerale di stringerla tra le braccia, quasi fosse stata una parte ritrovata di lui.

«Quin...» sussurrò Brenna. Gli toccò la mano, ma gli occhi grigi erano ancora colmi di apprensione. Aveva già rinunciato a salvarsi. Sebbene Quin si sforzasse in ogni modo di donarle un avvenire, lei era intrappolata nel passato.

Ogni mercoledì un nuovo capitolo!
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