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Tra vizi e virtù

di CHRISTINE MERRILL

Miss Paulette Montaigne è venuta dalla Francia per cantare nello scandaloso Vitium et Virtus, il circolo per gentiluomini più peccaminoso dell’alta società inglese. Però sa che la sua illibatezza la rende diversa… e come potrà fidarsi di quell'orso del suo protettore, Ben Snyder? 

I tempi del pugilato sono finiti per lui, e Ben ha imparato a usare più il cervello che i muscoli. Ma non per questo l’angelica Miss Montaigne è alla sua portata. Potrà proteggere Paulette e anche il proprio cuore?

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Era svenuta.

Très embarrassant. In patria non era mai stata tanto debole. Doveva imparare a essere più coraggiosa per sopravvivere in quel paese, e anche a cavarsela senza l’aiuto di quell’omone. Indipendentemente da quello che poteva dire di lui Mr. Gregory, Mr. Snyder era pericoloso.

Paulette aveva visto come la guardava quando l’aveva soccorsa. Era stato educato nei modi, ma non nei pensieri. Voleva portarla a letto. A Parigi c’erano uomini come lui, che le offrivano protezione, ma in realtà volevano approfittarsi di lei.

Se avesse chiesto alle altre avrebbe scoperto che probabilmente Snyder aveva le sue preferite, quelle che lo ricompensavano teneramente perché teneva lontani gli ospiti sgraditi. Quelle che non gli davano ciò che voleva sarebbero state abbandonate a difendersi da sole.

Ma era più turbata da ciò che provava. Da quando aveva tredici anni era abituata ad attirare l’attenzione di uomini simili e aveva imparato a tenerli a bada. Ma come avrebbe fatto a mantenere le distanze da lui, ora che aveva scoperto quanto era bello trovarsi tra le sue braccia?

Doveva solo sperare che le altre con cui divideva il camerino la dissuadessero da pensieri romantici. Le mancava casa, ma doveva ammettere che i camerini al Vitium et Virtus, erano più ampi che a Parigi. Anche se divideva il suo con altre due ballerine, Rose, la sarta, aveva spazio per sedersi in un angolo a cucire le perline sul corpetto dell’abito che Paulette avrebbe indossato per il debutto.

Ora che era lontana dagli uomini in sala, poteva chiedere di dirle la verità, e cercò le parole per porre la domanda che aveva in mente sin dall’imbarazzante episodio nell’atrio. «Ditemi di…» Come descrivere l’uomo che l’aveva sorretta tanto delicatamente? «…le monstre?» Si alzò in punta di piedi e assunse un’espressione corrucciata per imitarlo.

«Mostro, vuoi dire?» Rose la guardò confusa, poi sor-rise. «Ah, Ben Snyder?»

«Mr. Gregory ha detto che ci protegge ma…»  Paulette scrollò le spalle. «Non siamo al sicuro senza di lui?» A giudicare dall’espressione delle altre, doveva avere detto una stupidaggine, ma non sapeva perché.

«Siamo meno in pericolo qui che nel resto di Londra» disse Marie, un’altra ballerina. «I nobili che vengono qui sono troppo occupati a intrattenersi tra loro per infastidirci. Ma se c’è qualche problema, ci pensa Snyder a risolverlo.»

«Non so» intervenne l’altra. «La sera dell’asta era lì, ma l’ha fatta continuare finché Challenger non è intervenuto e l’ha interrotta.»

«Asta?»

«Una sciocca ha cercato di vendere la sua virtù» spiegò Marie, corrugando la fronte. «Snyder era in scena con lei. Di solito è tanto attento con noi. È strano che non l’abbia fermata.»

Una vergine.

Non era insolito in posti del genere che una donna vendesse il suo corpo per soldi. Ma vendere la propria illibatezza era diverso. Gli uomini non avrebbero dovuto incoraggiare quella decisione. Che cosa le sarebbe successo se Snyder si fosse accorto che era ancora vergine, contrariamente alle altre?

Rose la fece riscuotere. «Ignorale, Paulette. Non è proprio così. Quella sera c’ero anch’io e non è successo nulla di grave.» Si guardò intorno per assicurarsi che nessuno la sentisse. «E ho visto la ragazza senza  maschera. La storia è più complicata, era come un gioco innocente.»

«Se lo sai, dicci chi era» la provocò l’altra ballerina.

Ma Rose scosse la testa. «Non sta a me rivelare il suo segreto, e Snyder non dirà nulla. Sono certa che sapeva tutto e gli era stato chiesto di tenere la bocca chiusa.» Poi si girò verso Paulette. «Sei nuova e hai paura, ma non ne hai motivo. I proprietari sono persone perbene e non vogliono farti del male. E Snyder non è niente di più di quello che sembra.»

Forse Rose lo vedeva con occhi diversi, ma per Paulette quel gigante sembrava pericoloso, perciò probabilmente lo era.

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