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Tra vizi e virtù

di CHRISTINE MERRILL

Miss Paulette Montaigne è venuta dalla Francia per cantare nello scandaloso Vitium et Virtus, il circolo per gentiluomini più peccaminoso dell’alta società inglese. Però sa che la sua illibatezza la rende diversa… e come potrà fidarsi di quell'orso del suo protettore, Ben Snyder? 

I tempi del pugilato sono finiti per lui, e Ben ha imparato a usare più il cervello che i muscoli. Ma non per questo l’angelica Miss Montaigne è alla sua portata. Potrà proteggere Paulette e anche il proprio cuore?

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lettura da 3 minuti

Aveva valutato male Snyder.

Naturalmente aveva capito bene quello che provava per lei, era inequivocabile. Però il suo timore che potesse comportarsi in maniera sconveniente nei suoi confronti era privo di fondamento. Il suo arrivo tempestivo a Bond Street l’aveva soccorsa dalle molestie di Danvers, e non le aveva chiesto niente in cambio.

Però, anche avendone l’occasione, non gli aveva dato l’unica cosa che aveva meritato – le sue scuse per quello che aveva detto. Stava per parlare, ma invece all’ultimo momento gli aveva chiesto della biblioteca.

Certo, ci stava pensando, ma non in collegamento con Snyder. Una parte meschina di lei aveva dato per scontato che non avesse idea di dove fosse. Era come se stesse cercando dei motivi per pensare male di lui.

Invece era rimasta di nuovo piacevolmente sorpresa. Non solo leggeva, ma gli piaceva. Al ritorno dallo Strand avevano parlato dei libri preferiti che avevano in comune, e lei gli aveva promesso d’insegnargli il francese abbastanza per fargli capire Molière, sicura che le sue opere l’avrebbero fatto divertire quanto facevano ridere lei.

Una giornata iniziata male si era trasformata in un pomeriggio piacevole.

Ma quando rientrò in camerino per prepararsi per la serata trovò il tavolino coperto di fiori.

«Sei appena arrivata e hai già un ammiratore» disse Marie ridendo.

«Non voglio un ammiratore» replicò. Specialmente uno che mandava così tanti gigli che la stanza odorava come se ci fosse stato un funerale.

«Quello che vuoi non conta» ribatté Kitty, controllandosi il belletto allo specchio. «E’ l’uomo a deciderlo.»

«Chi li ha mandati?» domandò Marie.

«Non c’è il biglietto» rispose Paulette, cercando tra i fiori.

«Che mistero!» sogghignò Marie.

«Sarà un amante molto generoso» sentenziò Kitty con un cenno di approvazione. «C’è anche un astuccio da gioielli.»

Ancora peggio. Per un attimo Paulette aveva immaginato che Snyder stesse cercando di corteggiarla con i fiori. Ma di sicuro non aveva abbastanza soldi per regalarle gioielli.

«Allora? Apri!» la incalzò Kitty mettendole in mano l’astuccio. «Vediamo se il tizio è degno di te.»

Paulette non avrebbe dovuto guardare un gioiello con tanto timore. Contemplò lo splendido braccialetto di diamanti con un tuffo al cuore. «Non può essere vero.» Non voleva che i diamanti fossero veri, altrimenti significava che quel gioiello le era stato donato da un uomo ricco e potente, e per lei sarebbe stato più difficile respingerlo.

«Invece sì» disse Kitty esaminando le pietre alla luce. «Diamanti purissimi. Sei stata brava.»

Paulette pensò a Danvers e ai diamanti che le aveva promesso. «Non lo voglio. Ma come farò a restituirlo se non c’è il biglietto?»

«Restituirlo?» rispose Kitty. «E’ stupendo. Se non lo vuoi dallo a me.»

«E’ molto bello» ammise Paulette. «Ma chiunque me l’abbia regalato vorrà in cambio qualcosa che non intendo dargli» replicò con fermezza.

«Allora devi dirlo a Mr. Snyder, lui lo troverà e lo allontanerà» le consigliò Marie con un sorriso sicuro.

«Certo» mormorò debolmente Paulette. Era il suo lavoro, come le aveva detto a Bond Street. Ma se il regalo era di Danvers? Snyder non aveva chiesto spiegazioni dopo averli trovati insieme, ma era chiaro che tra i due uomini non correva buon sangue. E se Snyder avesse pensato che lei aveva incoraggiato Danvers?

Era sicura che ne sarebbe stato deluso, chissà perché. Ed era altrettanto sicura di non voler guastare la buona opinione che Snyder aveva nei suoi confronti, anche se l’aveva trattato male sin dal primo momento.

«Lo dirò a Mr. Snyder» dichiarò, infilando la scatola nel cassetto della sua toeletta. Forse avrebbe finito per informarlo, se non avesse trovato il modo di risolvere il problema da sola.

Ogni mercoledì un nuovo capitolo!
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