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Sfida a fior di pelle

di CHARLENE SANDS

Lavorare con un vecchio nemico - diventato nel frattempo un rubacuori multimilionario - potrebbe costare molto caro a un’ex ragazza acqua e sapone. Ma per Lisa Mills ottenere quel grande progetto è il sogno di una vita e soprattutto la svolta definitiva della sua carriera. Peccato che, quando si presenta al colloquio, è Matt Sullivan ad aprirle la porta. Fortunatamente lui sembra non riconoscerla anche perché è diventata una bella donna in carriera. ma è solo questione di tempo: che cosa risponderà quando Matt le chiederà un appuntamento?

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lettura da 3 minuti

Lisa avrebbe dovuto fuggire, lo sapeva. Avrebbe dovuto uscire subito da quella villa, ma negli occhi di Matt c'era un’espressione quasi disperata che l’aveva letteralmente mandata in tilt. Era stato gentile, lasciandola dormire e assicurandosi che stesse al caldo. E sembrava avere bisogno di... un amico. "Posso stare un altro po', se vuoi".

"Mi farebbe molto piacere, grazie." Si appoggiò allo schienale della sedia a dondolo accanto a lei e si spinse con il piede, cominciando a dondolarsi con delicatezza. Con il braccio si aggrappò allo schienale di legno vicino alla spalla di Lisa, che vi appoggiò la testa mentre osservava le stelle. "Che meraviglia", le sussurrò.

"È tutto così tranquillo qui", replicò Lisa, mentre fingeva di non notare l’intimità che si era venuta a creare tra loro. "Anche se sapere che tutta l'acqua dell’oceano è là fuori, ed è tutto così vasto un po’ mi inquieta."

Lisa chiuse gli occhi e la stanchezza della giornata appena trascorsa sembrò evaporare in un istante.

"Sto bene qui con te, è strano… non ti conosco molto, ma in qualche modo mi fai stare bene".

"Perché?"

"Non saprei esattamente, ma mi rilassa. Non mi fraintendere, ma la tua indifferenza verso di me è una svolta, una sorta di novità".

Una calda risata uscì dalla sua gola. "Ora sì che sei sincero."

"È vero, tu non vuoi niente da me, e la cosa che mi stupisce di più è che sembri non interessarti affatto alla mia fama".

"È andata così male la tua giornata da indurti a fare questi ragionamenti?"

Matt sospirò e annuì. "Sì, pessima".

"Lavorativamente parlando?"

"No, c’è dell'altro: sto cercando di impedire che qualcuno si faccia molto male”, mormorò con un sospiro.

Era strano sentire che Maverick Sullivan fosse preoccupato per qualcuno. Lo aveva sempre ritenuto simile a Lucifero, l'anima più egoista.

"Mi piace il lavoro che hai fatto nella camera di Dylan".

"L'hai visto?"

"Sì, ero curioso, sei un autentico talento, Lisa, come hai fatto a creare quel giardino verticale?"

"Non è niente di sconvolgente. È una mia invenzione. Fin da bambina, mamma ha dovuto lavorare molte ore fuori casa dopo che papà è morto e io ho passato intere giornate all'aperto nel nostro cortile, piantando fiori e piante… amavo vederli nascere e crescere. Avevamo il giardino più bello del quartiere ".

"Grazie a te."

Lei si strinse nelle spalle. "Immagino di sì."

"Sei restia ai complimenti, vero?"

"Io, uhm, forse sì…mio fratello pensa che io sia nevrotica."

"Credimi, conosco le nevrotiche e tu non sei una di loro".

Sollevò la mano e le accarezzò il palmo rugoso a causa del suo lavoro. Poi girò la mano e fece scivolare il dito lungo il pollice. "E hai il pollice verde".

Lisa trattenne il fiato. Il tocco di Matt stava innescando una tempesta di sensazioni dentro di lei. "Ho una laurea in botanica. Saresti sorpreso nel sapere quanto poco conoscessi delle piante, prima di avviare la mia azienda."

Matt non le lasciava la mano… La sua carezza dolce stava mettendo a dura prova il suo proposito di non cedere.

"Lisa?"

Matti si fece più vicino, il suo respiro si mescolava a quello di Lisa. L'elettricità tra loro era palpabile. "C-che c’è?"

Il volto di Matt si illuminò di un bel sorriso. "A meno che tu non voglia baciarmi, forse dovresti andare", le disse.

Lisa non si mosse. Voleva che Matt la baciasse? Aveva lasciato la decisione a lei e lei ora non trovava una risposta.

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