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Sfida a fior di pelle

di CHARLENE SANDS

Lavorare con un vecchio nemico - diventato nel frattempo un rubacuori multimilionario - potrebbe costare molto caro a un’ex ragazza acqua e sapone. Ma per Lisa Mills ottenere quel grande progetto è il sogno di una vita e soprattutto la svolta definitiva della sua carriera. Peccato che, quando si presenta al colloquio, è Matt Sullivan ad aprirle la porta. Fortunatamente lui sembra non riconoscerla anche perché è diventata una bella donna in carriera. ma è solo questione di tempo: che cosa risponderà quando Matt le chiederà un appuntamento?

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Non stava veramente accadendo. Non poteva trovarsi davvero su una spiaggia al chiaro di luna con Maverick Sullivan. Le aveva chiesto un appuntamento. Meraviglioso. Ma ora, che cosa sarebbe accaduto? si domandò sorseggiando il vino. Il tempo sembrava essersi fermato: lui la stava osservando e lei ne era pienamente consapevole. Rabbrividì. "Scommetto che non sono molte le donne che ti dicono di no" esclamò infine cedendo all’istinto.

"Invece rimarresti sorpresa nello scoprire che in molte mi hanno detto di no. Non farti influenzare da quello che leggi su di me sui tabloid".

"Credi che io li legga?"

"Non li leggi? Meglio così. Sei una delle poche persone a disdegnarli e questo è un grande vantaggio, credimi. La gente non mi conosce. Certo, ero un po' troppo pieno di me fino a qualche tempo fa, ma le persone cambiano, crescono… la vita dà lezioni a tutti”.

"Ora ti ritieni una persona migliore?"

Matt scrollò le spalle, assorto nei suoi pensieri. "Credo di sì." I suoi occhi si oscurarono: sembrava sincero.

Lisa si ammonì: doveva ricordarsi che Matt era un pur sempre un attore. Forse stava giocando la parte del bello e dannato, quella sera. "Mi stavi chiedendo degli schizzi e del lavoro per il tuo ufficio solo per farmi uscire con te?"

Matt distolse lo sguardo, come se stesse cercando la riposta giusta. Poi i suoi occhi incontrarono quelli di Lisa. "Sai, vorrei vedere cosa potresti fare per la Maverick Productions. La lobby è fredda e noiosa e uno dei tuoi progetti potrebbe dare carattere a quello spazio così triste. Tuttavia, mentirei se dicessi che non te lo chiedo anche un motivo.”

"Cioè?"

Matt sorseggiò il vino. "Vorrei conoscerti un po' meglio".

"Parti dal presupposto che io non sia sposata né fidanzata, o che non mi stia vedendo con qualcuno…".

Gli occhi di Matt si strinsero in due fessure. "Spero di no, in effetti".

"Perché?" chiese Lisa con un sorriso compiaciuto.

"Forse perché sono solo, magari ho vissuto un momento difficile e ho bisogno di compagnia".

"Non hai decine di amici?"

"È sempre così difficile per un uomo chiederti di uscire con lui?" Il suo tono non era di rimprovero. Lisa dischiuse le labbra in un sorriso.

Solo con te, Maverick Sullivan, avrebbe voluto dirgli. Anche se quel sorriso stava cominciando a scongelare il suo cuore.

Se solo lei non avesse accettato di uscire con lui ai tempi del liceo... a quest’ora sarebbe stato tutto diverso. Non le era bastata quell’umiliazione, perché continuava a perseguitarla anche adesso? Che soddisfazione ci provava? Il fatto che ora fosse gentile, non bastava a compensare gli anni di angoscia dopo tutto ciò che le aveva fatto.

"Che cosa succederebbe se ti prendessi a lavorare per il mio ufficio di produzione? Ci conosceremmo un po' meglio e così poi tu potresti decidere se cenare o meno con me. Che ne dici?"

"Mi sembra un buon compromesso".

"Domani, allora? Dopo che avrai finito qui?"

Lisa annuì. E un attimo si convinse di aver detto sì solo perché aveva bisogno di quel la­voro. E anche perché la vendetta non era un'opzione che avrebbe mai preso in considerazione.

Tuttavia una vocina nella sua testa aveva già formulato un piano.

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