Sei già registrato? Entra oppure Registrati

Sfida a fior di pelle

di CHARLENE SANDS

Lavorare con un vecchio nemico - diventato nel frattempo un rubacuori multimilionario - potrebbe costare molto caro a un’ex ragazza acqua e sapone. Ma per Lisa Mills ottenere quel grande progetto è il sogno di una vita e soprattutto la svolta definitiva della sua carriera. Peccato che, quando si presenta al colloquio, è Matt Sullivan ad aprirle la porta. Fortunatamente lui sembra non riconoscerla anche perché è diventata una bella donna in carriera. ma è solo questione di tempo: che cosa risponderà quando Matt le chiederà un appuntamento?

17
lettura da 4 minuti

Il cervello di Matt stava lavorando freneticamente. Era a un passo dal fare l'amore con Lisa, come gli saltava in mente di pensare a quel passato che avrebbe voluto cancellare? Ma i pensieri continuarono ad andare per conto loro e quando lui e Lisa ebbero finito di fare l’amore e lei si addormentò accanto a lui, Matt permise che le memorie del liceo tornassero a galla.

Aveva fatto una scommessa con i ragazzi che avrebbero vinto la partita decisiva. Non aveva mai dubitato dei suoi compagni, non aveva mai messo in discussione di poter vincere quella partita, eppure avevano perso negli ultimi istanti di gioco. Perdere quella scommessa aveva come pegno di sedurre Cookie alla festa e farla spogliare nella camera da letto al piano superiore della casa di Bane.

La grande, grassa Cookie McDonald.

Maverick Sullivan non si era tirato indietro, anche se ne andava della sua reputazione. Cookie non era solo grassa, era anche impopolare. Una nerd. Ma la verità era che sapeva che Cookie aveva una cotta per lui. La vedeva che lo guardava dai gradini della scala esterna della scuola, il suo sguardo lo seguiva mentre camminava lungo il prato inglese.

Quando le aveva chiesto di andare via con lui, Cookie aveva detto sì, proprio come sperava.

Dopo la festa, portarla nella stanza di Bane non era stata dura. Cookie non beveva mai e Maverick si era assicurato che avesse preso almeno due birre. I ragazzi volevano la prova di quella scena di seduzione, quindi quando l’avrebbe fatta spogliare, avevano stabilito un segnale e avrebbe permesso loro di entrare a dare un'occhiata.

Ripensare a quei momenti faceva male. Matt sospirò sentendosi un verme per ciò che era successo.

"Vieni, Cookie, tutti lo fanno" le aveva detto, sorridendole. "Voglio solo toccarti un po'."

"Puoi toccarmi, Maverick, ma con i miei vestiti addosso".

L’aveva fatta sedere sul letto. "Ti prego, Cookie, ti prego, togliti i vestiti, ti prometto che non ti farò del male".

L’espressione di Cookie era dubbiosa. Dopo aver esitato un attimo, si era guardata in giro e poi timidamente aveva detto: "Spogliami tu."

Matt le aveva abbassato la chiusura lampo dell’abito e le aveva sfilato il reggiseno. Quando lei fu completamente nuda, Matt aveva posato lo sguardo su quel corpo sovrappeso e pesante e aveva pensato che non sarebbe mai riuscito a toccarla.

Quando però si era steso sul letto, aveva notato che i suoi seni erano bellissimi, pieni e maturi e si era accorto che in realtà desiderava toccarla. Mentre sollevava gli occhi dalla spalla di lei, aveva poi notato un tatuaggio a forma di cuore.

"Cos'è quello?" aveva chiesto. "Sei fidanzata?"

"No, sono le iniziali di mio padre, è morto quando ero una ragazzina”.

Matt aveva fissato a lungo quel tatuaggio, con il cuore in gola. Cookie McDonald aveva dei sentimenti. Aveva pianto per la morte del padre e ora voleva compiacere uno stronzo come lui che non se lo meritava. Matt si era subito reso conto che non poteva andare avanti con quella farsa. Non poteva usarla, scommettere su di lei. All’improvviso, sconvolto, le aveva detto: "Rimettiti i vestiti, Cookie", mentre si alzava dal letto. "Torno tra un secondo. Aspettami qui, in camera da letto".

L’aveva ferita, glielo aveva letto negli occhi e guardarla soffrire gli aveva fatto venire la nausea per ciò che stava per fare.

Aveva afferrato la maniglia, pronto a chiamare i suoi amici. Avrebbe ammesso la sconfitta, non voleva che vedessero Cookie nuda.

Ma era troppo tardi. Erano tutti lì, avevano spalancato la porta e avevano visto Cookie in tutta la sua gloria. "Ci sei riuscito, Mav. Grande! L’hai fatta spogliare!"

Era stato facile. Le cose erano sempre state facili per Maverick Sullivan.

E fino a quel momento… non si era mai odiato così tanto in vita sua.

Ogni mercoledì un nuovo capitolo!
< Vai a Capitolo 16 Vai a Capitolo 18 >