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Sfida a fior di pelle

di CHARLENE SANDS

Lavorare con un vecchio nemico - diventato nel frattempo un rubacuori multimilionario - potrebbe costare molto caro a un’ex ragazza acqua e sapone. Ma per Lisa Mills ottenere quel grande progetto è il sogno di una vita e soprattutto la svolta definitiva della sua carriera. Peccato che, quando si presenta al colloquio, è Matt Sullivan ad aprirle la porta. Fortunatamente lui sembra non riconoscerla anche perché è diventata una bella donna in carriera. ma è solo questione di tempo: che cosa risponderà quando Matt le chiederà un appuntamento?

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Matt aveva avuto una giornata estenuante. Aveva telefonato alla madre che viveva a San Diego e le aveva dato la notizia. Avrebbe voluto andare da lei per dirle tutto di persona, ma aveva fatto bene a togliersi quel peso dal petto il prima possibile. Era rimasto molto sorpreso dalla reazione calma e controllata della madre quando le aveva parlato della relazione del marito e della figlia illegittima di lui. Matt era stato molto arrabbiato con il padre quando aveva appreso la verità. Odiava qualsiasi tipo di tradimento e ancora di più detestava le bugie che suo padre aveva detto a lui e sua madre. La telefonata con la madre, quel giorno, era stata una delle cose più difficili che avesse dovuto fare. Ovviamente, la madre non era felice, ma non si era nemmeno scomposta, come se la cosa non l’avesse sorpresa più di tanto.

"Ho saputo diverse altre cose su tuo padre, Matt", gli aveva detto. "Non era il miglior marito del mondo e io ho sempre sospettato che mi fosse infedele, ma abbiamo avuto una vita felice insieme e, indipendentemente da ciò che ha fatto, ti ha amato, Matt. Io e lui abbiamo cercato di andare d’accordo per te".

Sul serio? Matt non aveva idea che sua madre non fosse stata felice con il padre.

"La tua sorellastra ti ha messo nei guai, piuttosto?" gli aveva chiesto sua madre.

"No, stai tranquilla mamma… io sono più preoccupato per te, non sei arrabbiata?"

«Fa male, Matthew, naturalmente, ma starò bene, tesoro”, aveva risposto. "Tuo padre è morto ormai da tempo, e io sono andata avanti con la mia vita."

Già. Aveva buoni amici e faceva del volontario in un ospedale due giorni a settimana. Giocava a golf e frequentava da qualche tempo un uomo di cui gli aveva parlato di tanto in tanto.

Matt sospirò, guardando le onde infrangersi a riva dalla finestra della camera da letto.

"Ci sei, Matt?", lo chiamò Lisa. Era contento che fosse tornata. Lo aveva chiamato Maverick, il nome che usavano i suoi compagni di classe, il nome che lo aveva reso famoso, e che ora non sembrava più adatto a lui. "Stai pensando di nuovo a tua madre?", gli chiese lei, avvicinandosi.

Indossava ancora l’abito rosso che aveva durante la cena. Aveva avuto non poche difficoltà a convincerla a rimanere una seconda notte. Lisa gli aveva detto che trovava spiacevole dormire in casa di Dylan. Quando Matt le aveva suggerito di andare allora a casa sua, lei aveva chiuso quella conversazione dicendo che il suo appartamento era troppo piccolo.

"No, stavo pensando a cosa ti ha tenuto lontano da me così a lungo". Le prese la mano, la posò sul suo petto e poi la baciò. "È stata una tortura averti qui tutto il giorno e non poterti toccare", sussurrò.

"Sono qui, ora, e abbiamo tutta la notte".

Quando lo toccò, un forte calore lo invase e i suoi gemiti echeggiarono contro le pareti della stanza. Era stato con tante donne ma Lisa Mills lo aveva messo in ginocchio. Non era solo desiderio fisico, anche se ce n'era in abbondanza, ciò che provava era una necessità, un qualcosa di cui non poteva fare a meno. Non aveva mai avuto bisogno di nessuna donna nella maniera in cui aveva bisogno di lei.

Matt fece scivolare le mani lungo le cosce setose di Lisa, alzando l'orlo del suo vestito sexy e fermandosi sui glutei. Fecero l'amore contro il davanzale, con ancora gli abiti addosso e quando scese l'oscurità, Matt la sollevò e la posò sul letto. Gli dava quasi fastidio toglierle il vestito, ma la voglia di vederla nuda e sdraiata sul letto aveva vinto.

La luce della luna si posava sulle punte dei suoi seni. Il suo corpo era liscio e splendente e lui ne accarezzava ogni centimetro. Era la donna fatta apposta per lui, non c'era dubbio. Voleva sapere tutto di lei, conoscerne ogni centimetro.

Quando Lisa fu nuda, cominciò a togliergli i vestiti. "Quel che è giusto, è giusto", gli disse. E lui sorrise, osservando la luce della luna che si posava lieve sulla sua spalla destra. Aveva un piccolo tatuaggio, un cuore rosso che circondava due iniziali: D.M.

Matt si irrigidì. Fissò il tatuaggio. Oh merda! Non aveva mai visto Lisa completamente nuda prima di quel momento. E non sapeva nulla di quel tatuaggio.

Quante erano le probabilità che Lisa Mills avesse lo stesso identico tatuaggio di Cookie McDonald?

Ogni mercoledì un nuovo capitolo!
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