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Sfida a fior di pelle

di CHARLENE SANDS

Lavorare con un vecchio nemico - diventato nel frattempo un rubacuori multimilionario - potrebbe costare molto caro a un’ex ragazza acqua e sapone. Ma per Lisa Mills ottenere quel grande progetto è il sogno di una vita e soprattutto la svolta definitiva della sua carriera. Peccato che, quando si presenta al colloquio, è Matt Sullivan ad aprirle la porta. Fortunatamente lui sembra non riconoscerla anche perché è diventata una bella donna in carriera. ma è solo questione di tempo: che cosa risponderà quando Matt le chiederà un appuntamento?

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Per Lisa era una follia stare lì con Matt sul divano dell'ufficio di lui, fidandosi di nuovo del suo cuore.

Tuttavia, non poteva farne a meno. Ogni suo tocco le faceva bruciare la pelle; le dita delle sue mani che accarezzavano ogni centimetro del suo corpo la mandavano in estasi. Matt si liberò della sua stretta, le slacciò la cintura dei pantaloni per poi far scivolare la mano giù lungo il ventre. Il suo palmo accarezzava le morbide curve e le dita tremavano quando raggiunse la sua parte più intima. L’accarezzò con gesti lenti, una deliziosa tortura. Un calore misto all’attesa scuoteva il corpo di Lisa con lunghi brividi di fuoco, che si mischiava alle perle di sudore.

I gemiti strozzati di Lisa riempirono la stanza e Matt li soffocò con un bacio dopo l’altro. "Lasciati andare, tesoro", le sussurrò sulla bocca. Lei sussultò e s’inarcò verso l'alto, mentre raggiungeva l’apice del piacere, toccando il cielo con un dito.

Ansimando, Lisa ridiscese lentamente sulla terra e aprì gli occhi. Matt era lì e la guardava, con gli occhi infuocati di desiderio. "È stato così bello vederti godere, voglio vedere se riesci a farlo di nuovo", mormorò.

Lei sorrise, sazia ma nuovamente disposta a provare. Matt cominciò a spogliarsi, lasciando cadere gli indumenti sul pavimento. Mio Dio, era bello come un Adone di bronzo scolpito, troppo bello per essere un semplice mortale. Lo aiutò a liberarsi dei pantaloni e degli stivali. Quando si chinò su di lei, Lisa accolse il suo peso su di sé con un sospiro.

Il divano era stretto e lo occuparono sia in lunghezza che in larghezza. Quando lui la penetrò e divennero un corpo solo, Lisa rimase stupita dal gemito profondo di Matt che rivelava quanto fosse anche lui agitato. Matt cominciò a dare potenti spinte accompagnandole a parole dolci. Lisa si sentiva libera di esplorarlo e non esitò ad accarezzare la pelle, facendo scivolare le mani lungo la schiena di lui, sentendo la sua pelle liscia e umida sotto le dita. Le spalle erano tese, le braccia muscolose. Matt era un amante attento, che si assicurava sempre che lei fosse pienamente soddisfatta e aspettò che fosse vicina al culmine per lasciarsi andare assieme a lei. Si staccarono, felici e distrutti allo stesso tempo.

Matt la teneva stretta a sé e le mormorò nei capelli. "Rimani con me stanotte, Lisa?"

Lisa stentava ancora a credere a ciò che stava succedendo tra loro. In un certo senso, le faceva comodo credere che fosse tutta una menzogna, una fantasia che la realtà avrebbe potuto sopprimere. Aveva paura di soffrire, ma ora era in ballo e voleva ballare, rifiutarlo non era un'opzione.

"Sì, resto con te."

Si vestirono in fretta e si diressero verso la spiaggia in silenzio, presero la macchina. La mano di Matt sul volante della sua Ferrari mentre correva lungo le strade vuote della notte. Ogni tanto le sorrideva e ogni volta Lisa sentiva quel maledetto groppo alla gola che le impediva di godere appieno di quei sorrisi e di quella situazione.

Per troppo tempo aveva pensato che avrebbe odiato Matthew Sullivan per il resto della sua vita.

Provare odio era stato molto più facile di dover affrontare il passato.

Che cosa avrebbe fatto non appena il suo lavoro sul progetto McKay sarebbe finito?

Ogni mercoledì un nuovo capitolo!
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