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Sfida a fior di pelle

di CHARLENE SANDS

Lavorare con un vecchio nemico - diventato nel frattempo un rubacuori multimilionario - potrebbe costare molto caro a un’ex ragazza acqua e sapone. Ma per Lisa Mills ottenere quel grande progetto è il sogno di una vita e soprattutto la svolta definitiva della sua carriera. Peccato che, quando si presenta al colloquio, è Matt Sullivan ad aprirle la porta. Fortunatamente lui sembra non riconoscerla anche perché è diventata una bella donna in carriera. ma è solo questione di tempo: che cosa risponderà quando Matt le chiederà un appuntamento?

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La fiducia era un valore troppo importante e Lisa non prese la dichiarazione di Matt alla leggera, anche se anni prima lui l’aveva delusa a tal punto da farle perdere la fede in se stessa. E aveva fatto molto di più: le aveva spezzato il cuore. Ma Lisa non poteva e non voleva cancellare il passato, perché a quel passato doveva ciò che era diventata adesso, e per la nuova Lisa la fiducia era importantissima. "Sono contenta che tu me lo abbia detto, a volte parlare aiuta a condividere il peso del dolore".

Matt le accarezzò i capelli. "Non so cosa fare, non ho risposto alle chiamate di mia madre; la stampa si è accanita contro di me, hanno ipotizzato che Rebecca fosse la mia figlia segreta, e ormai sono sicuro che mamma ha sentito i pettegolezzi sul mio conto. Lei è la mia più grande sostenitrice... Preferisco pensare che abbia letto l’articolo e che ora creda di essere nonna, piuttosto che scopra che suo marito aveva una relazione extraconiugale con un'altra donna".

"Matt, non voglio dirti cosa fare, ma è inevitabile che prima o poi tua madre venga a conoscenza della verità… non sarebbe meglio se gliela dicessi tu?"

Matt sospirò ed esitò per un attimo. "Hai ragione", disse, infine. Un sorriso amaro si dipinse sul suo viso. Il dolore del tradimento non era facile da dimenticare. E Lisa lo sapeva fin troppo bene. Era ironico che anche Matt adesso dovesse affrontarlo. Cookie McDonald avrebbe dovuto vederlo ora... Ma lei non era più Cookie, era Lisa. E Lisa non poteva godere di quella situazione. Non quando persone innocenti sarebbero state ferite. "Sarà un duro colpo per lei, ma le dirò tutto domattina", continuò Matt.

Le sfiorò la guancia e le diede un lieve bacio sulle labbra. "È la cosa giusta da fare", replicò Lisa.

Nei suoi occhi c’era gratitudine. "Sono contento che Dylan ti abbia assunto. È la cosa migliore che mi sia successa da tanto tempo a questa parte".

Lisa gli mise le braccia intorno al collo. "Questo è il più bel complimento che io abbia mai ricevuto da un uomo."

"Difficile da credere", le disse, incontrando i suoi occhi. "Sei una donna incredibile".

"Sei solo rimasto impressionato dai miei giardini verticali".

"In verticale, in orizzontale… ti voglio in tutti i modi, perché voglio tutto di te, Lisa." Le sue labbra si posarono sulle sue, come se lei fosse l’essere più prezioso al mondo, e fu per Lisa il contatto più tenero e potente di qualsiasi bacio.

"Le posizioni orizzontali per me sono le migliori", gli disse, con la voce che le tremava per l’emozione.

Un brivido la percorse quando guardò Matt negli occhi. "Sei sicura di volerlo fare?", le chiese lui.

Era sicura? Sarebbe mai riuscita a separare il ricordo del ragazzo che Matt era stato, dall’uomo serio e sicuro che oggi era Maverick Sullivan? Chi dei due era il vero Matthew Sullivan? Era davvero un uomo diverso da quello che l'aveva ferita anni prima? Lisa annuì lentamente, pregando che il suo istinto avesse ragione. Sentiva di potersi fidare di lui, stavolta.

Matt non se lo fece ripetere. Lisa sentì scricchiolare la pelle del divano mentre lui la faceva distendere. "Voglio toccarti", disse. Sedendosi accanto e infilandole le mani nei capelli.

Lisa ricordava bene la volta precedente in cui era stata in quella posizione con Matt. Quando lui le aveva chiesto di spogliarsi...

Le dita di Matt percorrevano lentamente il corpo di Lisa, scatenando tempeste di desiderio e di emozioni. Tracciò il profilo delle sue labbra e poi si chinò a baciarla, accarezzando la bocca con la lingua. Un brivido di gioia si riversò dentro di lei e un dolore lento cominciò a farsi strada sotto il ventre. Le mani di Matt l’accarezzavano lentamente dalle spalle ai seni. Era un delizioso tormento. C'era qualcosa di profondamente erotico nell’essere toccata ancora con i vestiti addosso. Lisa chiuse gli occhi lasciandosi andare alle sensazioni e scivolando nel torpore, pronta di chiedere altro. A chiedere di più.

"Non ora, tesoro, è solo l’inizio."

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