Sei già registrato? Entra oppure Registrati

La Regina del deserto

di MAISEY YATES

Da cameriera... a Regina! Determinata a non sentire mai più l’umiliazione del rifiuto inflitta dal suo ricco padre, la bella cameriera Elyse ha giurato di proteggersi dal dolore. Tuttavia la sua decisione va in frantumi quando il tocco del seducente e peccaminoso Sceicco Khaled accende una passione che Elyse non ha mai provato prima...

Per anni, lo Sceicco Khaled si è trincerato dietro al senso di colpa dovuto alla morte di sua moglie. Una notte, però, Elyse aprirà un varco nella sua armatura, minacciando di lasciare scoperte le cicatrici del suo passato. Khaled abbasserà la guardia per dare a Elyse il finale da fiaba che ha sempre sognato... facendola diventare la sua regina?

7
lettura da 3 minuti

Era come se un velo fosse stato improvvisamente strappato via. Fui costretta a fronteggiare la situazione così com'era, senza potermi tirare indietro. Non in quel momento, né mai. Lui aveva un forte ascendente su di me, era talmente potente che mi sentivo debole e tutte le mie convinzioni vacillavano. Khaled era forte. Era un re, il capo della sua nazione. Era un uomo, nel corpo possente di un guerriero. Un concentrato di ferocia e di potere, un mix quasi terribile.

Accanto a lui non avevo scampo. Poteva schiacciarmi e farmi soccombere in ogni modo immaginabile, se solo l’avesse voluto. E io stavo giocando con lui. Lo stavo trattando come un animale selvatico in gabbia.

Ma lui non era in gabbia. E solo in quel momento vidi la realtà così com’era: avevo perso.

Solo allora capii quanto fosse pericoloso. E con quanta facilità avrebbe potuto sbattermi contro un muro, fare tutto ciò che aveva appena detto e sicuramente altro ancora.

Il pensiero mi scosse di brividi fin nel midollo. Mi facevano male i seni e sentivo i capezzoli inturgidirsi.

Khaled era pura magia, magia nera. Aveva raccolto tutte le informazioni possibili su di me e le aveva usate per farmi sua. Mi teneva chiusa in una morsa stretta, dura e al contempo deliziosa. Non ero sicura di voler tornare indietro. Non ero sicura di che cosa volessi.

Non averlo mai incontrato, forse. Ma era impossibile.

Lui era qui, e anch’io.

E mi stava facendo fremere di desiderio.

"Non mi fareste mai del male…” mormorai, più per una mia rassicurazione che per altro.

Khaled si voltò verso di me, l’espressione sferzante. "Certo che no, ma devi capire con chi hai a che fare e chi sono davvero. Sembra che tu mi abbia scambiato per un uomo che gioca con le donne. Ma io non sono quel tipo d’uomo, credimi. Certo, quando metto gli occhi su ciò che voglio… me lo prendo quasi a tutti i costi."

Mi rifiutai di chiedergli che io fossi ciò che voleva. "Che tipo di uomo siete? Ditemi, sono confusa."

Non sapevo davvero perché glielo stavo chiedendo. Non avrei dovuto cercare di creare un legame più profondo con lui, non quando sapevo che tutto sarebbe finito una volta che l'alleanza fosse stata firmata tra Petras e il paese di Khaled. Lui non sarebbe mai più venuto qui a palazzo.

"L'uomo sbagliato per te” fu la sua sintetica risposta.

Alzai gli occhi. "Ve l'ho detto."

"Non per le ragioni che pensi."

"Perché io non sono nessuno e voi siete uno Sceicco?"

"No. Perché sono troppo vecchio per te."

"Questo non vi ha impedito di dirmi che volevate sedurmi fin dal primo momento che ci siamo incontrati, cinque mesi fa. Perché me lo dite solo adesso?"

"Il mio è solo un avvertimento. Tu verrai nel mio letto, Elyse, ne sono certo. Ma ho bisogno che, prima, tu capisca chi sono."

"E chi siete, dunque?"

"Io sono un mostro."

Ogni mercoledì un nuovo capitolo!
< Vai a Capitolo 6 Vai a Capitolo 8 >