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La Regina del deserto

di MAISEY YATES

Da cameriera... a Regina! Determinata a non sentire mai più l’umiliazione del rifiuto inflitta dal suo ricco padre, la bella cameriera Elyse ha giurato di proteggersi dal dolore. Tuttavia la sua decisione va in frantumi quando il tocco del seducente e peccaminoso Sceicco Khaled accende una passione che Elyse non ha mai provato prima...

Per anni, lo Sceicco Khaled si è trincerato dietro al senso di colpa dovuto alla morte di sua moglie. Una notte, però, Elyse aprirà un varco nella sua armatura, minacciando di lasciare scoperte le cicatrici del suo passato. Khaled abbasserà la guardia per dare a Elyse il finale da fiaba che ha sempre sognato... facendola diventare la sua regina?

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"Non capisco” dissi, facendo un passo verso di lui. "Mi hai mandato via."
"Sì, l'ho fatto."
"Allora, perché sei tornato? È solo per il sesso? Perché se è questo il motivo… sappi che non mi basta, Khaled. Ho creduto che potesse bastarmi, ma non è così. Devi capire che non sono venuta a letto con te con l'intenzione di dirti quanto ti amavo... Prima che ti toccassi, i miei sentimenti erano molto più che un semplice desiderio e un’attrazione fisica. Lo so, perché ho incontrato molti uomini belli, uomini che avrei potuto avere, se avessi voluto, non solo per una notte, ma per sempre; uomini che non hanno bisogno di una linea di sangue per costruirsi una famiglia, uomini che non hanno bisogno di preservare il loro status sposando una principessa. Non li volevo, perché volevo te, quindi chiamami pure masochista ma io mi sono innamorata di te dal primo momento in cui ti ho visto."
Potresti essere una masochista, solo perché non ho niente da darti, niente da offrire a te o a chiunque altra... sono un uomo perduto, non posso negarlo, quando sono andato in guerra ho visto cose che mi hanno cambiato. Ho fatto cose che non avrei mai immaginato di fare, per ottenere informazioni dai prigionieri di guerra… ho dovuto adottare misure drastiche e, dopo la morte di Layla... sono stato brutale con quelli che mi hanno tolto la mia famiglia, Elyse, non posso negarlo. Non riesco nemmeno a provare vergogna per questo."
"Non penso che nessuno si aspetti che tu provi vergogna, ciò che ti è successo è un qualcosa che avrebbe devastato la maggior parte degli uomini, e il fatto che tu sia ancora in piedi è incredibile."
"Ma non sono sempre stato in piedi, questa è la verità: sono stato ridotto in macerie, da allora ho vissuto una mezza vita. Ho mia madre e ho mia sorella e traggo forza da loro assecondando entrambe il più possibile, viziandole, ma non è la stessa cosa. Era la verità quando ti ho detto che non volevo un'altra donna dopo mia moglie. Sei entrata nella mia camera da letto, quel giorno di cinque mesi fa, e qualcosa dentro di me si è mossa e il muro di roccia, che ha schiacciato la mia anima per anni, ha cominciato a frantumarsi, e non sapevo cosa fare. Mi hai accusato di giocare con te, di flirtare, be’, avevo dimenticato come si faceva prima di incontrarti... l’avevo fatto con mia moglie... lei era l'unica donna con cui fossi mai stato e non ne ho mai voluto un'altra.”
Rimasi in silenzio. Era perfetto, non solo era uomo bellissimo, ma era mio in un modo che nemmeno io avevo pienamente compreso.
Che importanza ha? Se non puoi averlo per sempre, che t’importa? mi dissi.
Fu allora che presi la mia decisione.
"Ma perché? Perché io?” chiesi.
Riempì lo spazio tra di noi, attirandomi a sé, i pezzi del vaso rotto scricchiolavano sotto le nostre scarpe. "È tutto così semplice e così disperatamente complicato allo stesso tempo."

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