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Esperimento d’amore

di LOUISE ALLEN

Convinta di non poter mai ricevere un’offerta di matrimonio come si deve, l’anticonformista Lady Chloe Albright prende al volo l’opportunità di fingere un fidanzamento con Lord Christopher – Kit – Fellingham, Conte di Twyford. Avendo amato Kit per anni e in segreto, ha imparato a nascondere le sue pene d’amore. Per lui non può essere più della sorella minore del suo migliore amico e compagno di studi. Ora deve mettere in pratica le sue tecniche di consumata attrice dei sentimenti per un esperimento d’amore. Funzionerà?

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“Ora hai capito com’è successo?”. Chloe si rannicchiò sul letto di Penelope mentre sua sorella rovistava nella cassapanca alla ricerca dello scialle in cachemire che si abbinasse con il suo abito da sera rosso. “Non volevo metterti in mezzo, ho fatto il tuo nome solo per evitare altre chiacchiere, considerando il fatto che io sono vista come quella tranquilla mentre tu...”.

“Mentre io dovrei essere nel pieno della disperazione a causa dell’infedeltà del mio ex fidanzato”. Penelope finì la frase riemergendo dalla cassapanca con lo scialle a cui diede una vigorosa scrollata. “Ci ho pensato tanto e sono giunta alla conclusione di essere stata molto fortunata. Immagina se avessi davvero sposato quell’idiota e avessi scoperto solo dopo il suo vero carattere, quando ormai sarebbe stato troppo tardi?”. Era ancora pallida, ma i suoi occhi brillavano, era una donna indomita e fiera, sua sorella.

“Però eri innamorata di Lord Andrew”, mormorò. “Anche se non avevi altra scelta, dovresti stare ancora a piangere per ciò che ti è accaduto e dovresti sentirti poco propensa ai festeggiamenti per la promessa di matrimonio di tua sorella maggiore”.

“Credevo di amarlo”, la corresse Penelope, sedendosi davanti alla toletta e picchiettandosi le guance per colorarle di rosso. “È un uomo bello e affascinante, ma ha ferito il mio orgoglio più che il mio cuore. Quando gioirò per il tuo matrimonio, la gente dirà che sono stata coraggiosa e mi guarderà con un misto di pietà e ammirazione. Tutto ciò sarà estremamente fastidioso, ma posso sopportarlo”. Guardò nello specchio e incontrò lo sguardo di Chloe che la stava osservando. “Perché tu sei felice, vero?”, le domandò.

Avrebbe potuto mentire a chiunque ma non a sua sorella Penny. “No”, ammise. “Non sono felice. Kit non mi ama”.

“Però, scusa tanto, almeno non finge di amarti, no?”. Chloe scosse la testa. “Allora spetta a te decidere, puoi sempre dire di no”.

“Causerei più chiacchiere dicendo no che con il mio fidanzamento e poi non sarebbe giusto nei confronti di Kit. In fin dei conti, io gliel’ho chiesto e non il contrario. James ce l’avrebbe con me per il resto dei miei giorni se facessi una cosa del genere...”. La sua voce si incrinò appena, mentre cercava le parole – e il coraggio – per continuare a confessare tutto a sua sorella. “Gliel’ho proposto solo perché volevo aiutarlo a uscire da una situazione incresciosa. Non avevo un’intenzione reale ma ora lo voglio sposare perché sono anni che lo amo... nonostante ciò non sopporto l’idea di vivere con un uomo che non mi ami”.

“Già”. Sì, se lei avesse rotto il fidanzamento Penny avrebbe capito, al contrario di James. “Il matrimonio si celebrerà tra qualche settimana, giusto? Bene, hai tutto il tempo per farlo innamorare di te”.

“Ma figurati! Come faccio?” domandò Chloe. “È sempre stato gentile in tutti questi anni, ha persino danzato con me... ma da qui a parlare d’amore...”.

“Ho sempre pensato che l’amore fosse un fatto di testa, più che di cuore. Non è come un raffreddore che puoi prendere da chiunque. Se così fosse sarebbe un bel guaio, ma non è così. È uno stato mentale e quindi può essere influenzato e domato. Sei la donna più intelligente che io conosca, Chloe. Di sicuro riuscirai a trovare la formula giusta per farlo innamorare”.

Chloe s’impose di non essere pessimista. La buona società era piena di gentiluomini papabili, altrettanto belli e di nobili natali, proprio come Kit... eppure lei si era innamorata di lui e solo di lui. Penelope diceva che l’amore può essere indotto. Chloe doveva pesare che se fosse stato un esperimento chimico, ne doveva ora trovare la formula, del resto era o non era una scienziata? Di sicuro avrebbe trovato in giro dei libri al riguardo. Sebbene non fosse ancora capace di stabilire l’età della Terra, poteva tentare di sedurre un uomo e farlo innamorare di lei. Era una questione biologica, no?

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