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Esperimento d’amore

di LOUISE ALLEN

Convinta di non poter mai ricevere un’offerta di matrimonio come si deve, l’anticonformista Lady Chloe Albright prende al volo l’opportunità di fingere un fidanzamento con Lord Christopher – Kit – Fellingham, Conte di Twyford. Avendo amato Kit per anni e in segreto, ha imparato a nascondere le sue pene d’amore. Per lui non può essere più della sorella minore del suo migliore amico e compagno di studi. Ora deve mettere in pratica le sue tecniche di consumata attrice dei sentimenti per un esperimento d’amore. Funzionerà?

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“Voglio sposare tua sorella Chloe”, ripeté Kit. Non ci avrebbe mai pensato se Chloe non glielo avesse proposto, ma quella sembrava davvero la soluzione ottimale a tutti i suoi problemi.

James si lasciò cadere su una poltrona. “Scusami tanto, amico mio, ma non capisco perché”.

“Perché ho una profonda stima di lei, naturalmente. Come ben sai, escludendo Antonia Woolmer, avevo comunque intenzione di accasami durante questa Stagione. Chloe ha tutti i requisiti che io cerco in una moglie”.

“E hai capito come mia sorella fosse la persona giusta cinque minuti dopo avermi detto che eri disperato e nei guai fino al collo per via dei Woolmer?” James non sembrava affatto contento e Kit non poteva dargli torto. Un conte come cognato era un ottimo partito, ma il pensiero che si stesse usando sua sorella per salvarsi da una situazione incresciosa non doveva essere piacevole, anzi...

“Devo confessarti che è stata un’idea di tua sorella”, ammise infine Kit. “Non l’ho convinta io, ma esattamente l’opposto”. Non era una cosa galante da dire, ma stava parlando con James, il suo migliore amico. Lui avrebbe capito.

Ma anche no. “Che cosa?” gridò. “Mi stai dicendo che lei ha dovuto convincere te a farsi sposare?”.

“No! Nient’affatto”. Doveva cercare di farlo ragionare e uscire da quella situazione imbarazzante. “Lady Chloe ci ha sentiti discutere sulla mia situazione, e mi ha proposto... no, scusa, mi ha suggerito di dire a Woolmer di un nostro fidanzamento segreto, usando lo scandalo di tua sorella Penny per giustificare il fatto che non fosse stato ancora reso noto. Naturalmente ho subito obbiettato, non voglio approfittare di lei”. Be’, avrebbe potuto dirglielo in maniera più elegante ma in quel momento gli mancava l’inventiva. James aggrottò le sopracciglia. “Non volevo approfittare della sua generosità, tuttavia credo che possa essere un’ottima soluzione, sempre con il tuo permesso”.

E, sorprendendo persino se stesso, più Kit ci pensava e più gli sembrava davvero la soluzione ideale. Lei era perfetta: intelligente, istruita e carina. Be’, ecco, sull’aspetto fisico poteva lavorarci... pensò rivedendo davanti a sé l’immagine di lei con le penne nei capelli. Era rimasto molto colpito dal suo approccio diretto, ma forse era stufa di essere additata come la sorella zitella.

“Devo parlarle”, annunciò James, scuotendo il capo. “Proprio non capisco. Non è una donna impulsiva, è una vera scienziata, per questo non capisco. Ci avevamo rinunciato a convincerla che avrebbe dovuto sposarsi!”.

“Odiava così tanto partecipare alle Stagioni?”.

James si strinse nelle spalle. “Nessuno le sembrava adatto a lei, perché nessuno dei pretendenti era interessato alla geologia. Pensa che una volta ha litigato con un tipo che l’aveva accusata di essere poco religiosa, perché gli aveva parlato della formazione della terra”.

“Chi era, il vescovo Usher?”

“Macché, un baronetto”.

“Il vescovo Usher aveva discusso con lei sull’età della terra, che lui ricavava dalla Bibbia e mia sorella dalla scienza. Non mi meraviglia per niente che Chloe sia ora ansiosa di lasciare la casa dove tutti i suoi familiari ne sanno meno di lei riguardo alla geologia. Il baronetto mi pare che fosse un nettuniano... ovvero un seguace di quella teoria secondo cui tutto deriverebbe dal Diluvio Universale”.

James lo guardò esterrefatto. “Sembra che tu ne sappia davvero più di noi. Comunque sia, suggerisco di dormirci tutti su. È una decisione troppo importante per essere presa così su due piedi”.

“Forse dovrei tornare a Clarendon”, disse Kit. I soffitti della sua residenza di città avevano ceduto a causa di alcune infiltrazioni di acqua ed era per quella ragione che James lo aveva invitato a stare da lui fino a quando gli operai non avessero terminato i lavori.

“Woolmer lo sa che stai qui da me? Se non lo sa, faresti meglio a rimanere, cosicché tu e Chloe possiate ragionare sul da farsi, senza che ci sia quel rompiscatole di mezzo”.

Vero, anche se una notte da solo avrebbe aiutato Kit a schiarirsi le idee e a scrollarsi di dosso quella sensazione che provava, come se stesse per precipitare in un abisso. Qualcuno bussò alla porta della biblioteca. “C’è un tale Mister Woolmer che cerca Lord Twyford, signore. Sembra molto agitato...”.

“Dannazione!” imprecò James. “Dunton, di’ a Mister Woolmer che sua Eccellenza non è in casa nostra in questo momento e che non si sa quando e se rientrerà”.

“Mi spiace, signore, ma Lady Chloe stava attraversando l’atrio quando è arrivato il gentiluomo, e gli ha detto che Lord Twyford era in biblioteca e lo ha portato con sé in salotto. Vuole che la raggiungiate tutti e due, milord”.

“Se gli ha già detto che è tua promessa sposa, è la fine!”, esclamò James. “Non m’interessa se siate o meno fatti l’uno per l’altra, ma non voglio che un’altra mia sorella sia additata in società per l’ennesimo scandalo!”.

Ogni mercoledì un nuovo capitolo!
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