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Esperimento d’amore

di LOUISE ALLEN

Convinta di non poter mai ricevere un’offerta di matrimonio come si deve, l’anticonformista Lady Chloe Albright prende al volo l’opportunità di fingere un fidanzamento con Lord Christopher – Kit – Fellingham, Conte di Twyford. Avendo amato Kit per anni e in segreto, ha imparato a nascondere le sue pene d’amore. Per lui non può essere più della sorella minore del suo migliore amico e compagno di studi. Ora deve mettere in pratica le sue tecniche di consumata attrice dei sentimenti per un esperimento d’amore. Funzionerà?

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Kit sapeva che c’era un solo modo per vivere l’esperienza della spedizione scientifica della sua fidanzata: incondizionatamente. Doveva accettare l’idea che gli potesse capitare di tutto. Indossò un abito vecchio e un paio di stivali logori, quindi affittò un paio di carrozze malandate ma in grado di andare avanti no­nostante il fango.

La parte peggiore consisteva nel convincere i due giardinieri a seguirlo e a stipare tutto in una delle due carrozze, mentre lui e Chloe sarebbero saliti sull’altra. La immaginò viaggiare con le due penne in testa, come quando l’aveva vista in biblioteca, giorni prima.

“Perché hai il cappello sul naso?” gli chiese Chloe.

“Non voglio essere riconosciuto” borbottò Kit. “Abbassa la veletta del tuo cap­pello” le chiese mentre passavano davanti a uno dei club che frequentava.

“Non ho una veletta. Che cos’hai, ti vergogni di me? Perché, se così fosse, allora torneremmo direttamente a casa...”

“No, non mi vergogno di te!” la interruppe Kit. “Ma se fossi riconosciuto e vedessero che viaggio in una carrozza simile, addio reputazione!”

Con grande meraviglia di lui, Chloe scoppiò in una fragorosa risata: “Oh povero Kit! Non preoccuparti, arriveremo a destinazione prima ancora che si accorgano che sia passata la carrozza.”

Stava ancora ridendo quando passarono davanti alla cattedrale di St. Paul. La sua risata era contagiosa e ben presto anche Kit si ritrovò a ridere; tutto ciò gli provocò una sensazione di calore, di famiglia e di complice intimità che mai aveva provato prima.

Sorrise quando si accorse di essere nella zona di Ratcliffe. Prese la pistola dalla tasca e si sporse con il capo fuori dalla carrozza.

“Kit! Che fai?”

“È una nota zona di malviventi” spiegò lei di rimando.

Chloe rimase immobile sul sedile. Il suo sguardo ancora puntato su di lui. Quando la carrozza superò la zona malfamata, per inoltrarsi in quella del mercato, si rilassò appoggiando la schiena al sedile. “Non fare quella faccia, su, ti stavo solo proteggendo.”

“Non faccio alcuna faccia” gli sorrise lei illuminandosi. “È tutto così... oh, mamma mia, mi sembra di essere in un romanzo di quelli dove i sogni si realizzano!”

“Sciocchezze!” commentò lui ricambiando il sorriso.

Quando giunsero alle paludi, queste apparivano ancora più tetre, fangose e inquietanti. Il Tamigi in quel punto sembrava pieno di sola fanghiglia melmosa. “Non è propriamente una meraviglia”, esclamò Chloe. “Mi domando, piuttosto, se l’alta marea porti via questo fango dalle banchine...”

“Forse perché le piante hanno messo le radici?” chiese Kit osservando la vegetazione che ricopriva le banchine.

“Sì, credo di sì. Ottima osservazione. Ora devo prelevare un campione di fango da lì sopra: mi dai una mano, per favore?” Kit si fece da una parte e le offrì il braccio come punto di appoggio. “Oh, grazie... ecco fatto... e ora anche da lì...”

Kit non fece in tempo ad aiutarla che Chloe era già in bilico su uno scoglio. “Lady Chloe, non dovresti sporgerti...”

Si udì un gridolino e un tonfo: in una frazione di secondi Chloe era scivolata nel canale! Kit si tolse il cap­pello e la giacca e cominciò a correre. Saltò e si ritrovò con la faccia nel fango, ma continuò ad avanzare imperterrito verso di lei. Le acque melmose gli impedivano di muoversi velocemente come avrebbe voluto. Afferrò l’orlo della gonna di Chloe, spinse con forza le gambe verso il basso e la attirò a sé. “Reggiti forte!” le gridò.

“Va bene!” sussurrò lei mettendogli le braccia attorno al collo. “Grazie Kit, sei... sei un eroe!”

“Stupidaggini!” disse Kit riportandola sulla banchina. Scoppiarono entrambi a ridere-in un misto di tensione e divertimento.

Ogni mercoledì un nuovo capitolo!
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