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Esperimento d’amore

di LOUISE ALLEN

Convinta di non poter mai ricevere un’offerta di matrimonio come si deve, l’anticonformista Lady Chloe Albright prende al volo l’opportunità di fingere un fidanzamento con Lord Christopher – Kit – Fellingham, Conte di Twyford. Avendo amato Kit per anni e in segreto, ha imparato a nascondere le sue pene d’amore. Per lui non può essere più della sorella minore del suo migliore amico e compagno di studi. Ora deve mettere in pratica le sue tecniche di consumata attrice dei sentimenti per un esperimento d’amore. Funzionerà?

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Kit finì il suo tè in un sorso solo, sperando che fosse brandy. Quel bacio... l’innocenza di Chloe combinata alla sua naturale sensualità lo avevano turbato. Così come era stato spiazzato dalla sua curiosità scientifica riguardo al sesso e dalla sua franchezza... era molto turbato, sì, decisamente. Non aveva dato il meglio di sé, lo sapeva. Perché era imbarazzato e confuso. Il risultato era stato quello di aver messo in difficoltà anche Chloe.

Quando saremo sposati, però, sarà molto stimolante permetterle di investigare sull’accoppiamento... Kit accavallò le gambe e tossì. Almeno lei non era una di quelle donne che rifiutano il sesso, come lo potevano sembrare le tipiche secchione. Chloe gli fece cenno di passarle la tazza vuota, e nel porgergliela Kit la osservò con attenzione. Non era bella, nemmeno elegante nel suo abito da giorno, ma la sua intelligenza e la sua curiosità verso tutto e tutti la rendevano molto attraente. Aveva occhi luminosi e la bocca espressiva e...

“Ho per caso un’altra macchia?” domandò. “Alcuni campioni che sto catalogando sono piuttosto impolverati e sporchi”.

“No, nessuna macchia”. Kit le sorrise e Chloe fece altrettanto, in maniera aperta e franca. Chissà che cosa le passava per la testa. Domande riguardo al bacio, imbarazzanti quesiti sugli organi genitali? Posò il piattino sul tavolo e si chiese se davvero volesse saperlo. Stava per sposare una scienziata e fu assalito dalla brutta sensazione di essere appena diventato lui stesso oggetto di studio.

“Esci, oggi?” le chiese, alla ricerca disperata di un argomento di conversazione che non fosse la biologia né l’accoppiamento. “Posso portarti da qualche parte?”.

“No, grazie” esclamò Chloe. “Oggi dovrei fare spese, mi servono abiti nuovi e immagino che sia terribilmente noioso per voi uomini...”.

“Abiti?”. Era pronto a scommettere che anche lei trovasse l’acquisto degli abiti una faccenda piuttosto noiosa. Per lo meno non aveva sorriso quando glielo aveva annunciato. Una donna qualunque sarebbe stata felicissima all’idea.

“Ora che sono fidanzata, suppongo che mi spettino una serie di doveri, come andare a trovare il parentado. Non voglio che tu ti debba vergognare di me”. Doveva averlo scambiato per uno di quei nobili indolenti che dicono sempre di no, pensò Kit. “Andrò alla ricerca di abiti adatti al nostro rango, te lo assicuro” aggiunse lei, indicando il suo quaderno. “Ho una lista”.

“Sono certo che tu abbia stilato una lista” le disse Kit, domandandosi cos’altro avesse scritto su quel quaderno. La curiosità per un attimo ebbe la meglio. No, non doveva e non voleva sapere che cosa passasse per la mente della sua fidanzata.

 

S’incontrarono nuovamente a cena. Chloe era arrivata in ritardo, proprio nel momento in cui James aveva annunciato la sua intenzione di cominciare a mangiare anche senza di lei perché non aveva alcuna voglia di sorbire la zuppa fredda per colpa di quella matta di sua sorella.

“Mi dispiace tanto” si scusò lei sistemandosi un fermaglio. Aveva i capelli in pieno disordine.

Kit le era seduto accanto. Stavano cenando in famiglia, pensò: solo James, le sue due sorelle e lui erano seduti attorno a una tavola rotonda.

“Lo sanno tutti” esclamò Chloe quando anche gli altri commensali si furono sistemati il tovagliolo sulle gambe.

“Chi? Cosa?” domandò James.

“La gente. Il mio fidanzamento” rispose lei, brevemente. “Ho incontrato Lady Jersey da Howell a Pall Mall. Si è congratulata con me e mi ha chiesto tutti i dettagli”.

“E tu che cosa le hai detto?”. Kit conosceva fin troppo bene Lady Jersey. Era una delle madrine dell’Almack, e si vantava di conoscere tutti e tutto. Parlava senza sosta e l’avevano soprannominata Lady Silenziosa per prenderla in giro. Era compromesso, ormai. Tutti sapevano del loro fidanzamento e Chloe si domandò come si sentisse, se avesse la sensazione di essere stato incastrato.

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