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Diamanti e desiderio

di SARAH MORGAN

Lauren Banks non avrebbe mai immaginato di trovarsi a sostituire la chiromante scomparsa nel nulla in quel prestigioso galà di beneficenza. D'altronde le alternative sono due: accettare oppure perdere il lavoro di cui ha un disperato bisogno.

Non è certo tipo da credere al destino né tanto meno alle favole, perciò Lauren è scettica quando vede entrare nella sua tenda un bell'uomo alto e bruno che si offre di ricoprirla di diamanti… e desiderio!

Ma la fiamma dell’attrazione che divampa tra loro le fa decidere di abbandonarsi a quella fantasia, seppure per una sola notte…

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Lauren tornò sulla terra. «Questa donna s’innamorerà di lei, ma poi lei la lascerà e le rovinerà la vita» disse, cupa.

Lui sollevò un sopracciglio. «Ma sta predicendo il mio futuro o quello della donna?»

Lauren s’irrigidì. «Non volevo dirlo ad alta voce, scusi.»

«Forse invece di rovinarle la vita le offrirò la notte più bella della sua vita. Ci ha pensato?» insinuò lui con voce calda. Senza preavviso, stese la mano e le tirò il velo che cadde a terra, ma nessuno dei due guardò la stoffa leggera che fluttuava. Intrappolata dal suo sguardo magnetico, Lauren si sentiva vulnerabile e a disagio. Sotto il taglio impeccabile della giacca era un uomo intensamente virile, con muscoli possenti, e Lauren sentì che il cuore perdeva i battiti come un motore che annaspava.

«Il velo era la mia maschera.»

«Quindi ammette di essere travestita?»

Era inutile negarlo. «Certo, ma serve a raccogliere soldi per i bambini» squittì. E altrimenti verrò licenziata.

«Perciò non ha idea di che cosa succederà nel mio futuro?»

Che cosa direbbe la vera Madame Rostropov? «Sono sicura che sarà incredibile» disse Lauren debolmente. «Mi sembra uno di quelli che filano veloci sulla vita senza mai prendere una buca.»

Lui abbassò lo sguardo verso la sua bocca. «E nella sua vita ci sono molte buche?»

«La mia vita è un’unica voragine gigantesca.»

«Mi dica, quante vittime ignare hanno ascoltato le sue banali previsioni finora stasera?»

«Non molte. Immagino che con l’attuale clima politico anche i VIP non vogliano pensare al futuro.» Lauren armeggiò con la lampada. «O forse ho detto le cose sbagliate. Può darsi.»

Sulla bella bocca di lui comparve un accenno di sorriso. «Che cos'ha detto, Madame Falsona?»

Lauren esitò. «Alla prima donna ho detto che avrebbe conosciuto un bell'uomo alto e bruno.»

«E non è stata contenta?»

«Contentissima. Purtroppo, il suo fidanzato basso e biondo che l’aspettava fuori non è rimasto entusiasta e mi ha gridato contro di tutto.» Lauren inspirò a fondo. «Dopo di lei ho deciso di rimanere sul vago. A un paio di persone ho parlato di diamanti, ho rabberciato qualche storia sui sogni…» Sentendosi in colpa, si guardò le unghie rosicchiate. «Con una mi sono lasciata trasportare un po’ troppo e ho parlato di desideri realizzati. Stupidaggini da favolette.»

«Non crede alle favole?»

«No, anche se la vita è tanto faticosa che a volte penso che pungermi un dito e dormire per cent’anni sarebbe bello.»

Un muscolo guizzò a un lato della bocca dell’uomo. «E poi farsi svegliare dal bacio di un principe?»

«Nella mia vita scoprirei che il principe è gay, perché gli uomini belli sono tutti gay o sposati.» Lauren si riprese. «Scusi. Non ha pagato per sentirmi lamentarmi. Però sinceramente non mi sembra tipo da farsi dire da qualcuno come dev'essere il suo futuro.» Le trasmetteva sicurezza e autorevolezza, per Lauren nessuno avrebbe potuto dirgli che cosa fare.

Lui la scrutò e si appoggiò meglio alla sedia. «Lei non è come mi aspettavo, sa?»

«Neppure lei sembra il tipico cliente di una chiromante.» Almeno a occhio e croce. Non essendo la vera chiromante, non poteva dirlo con certezza. «Vuole che la rimborsi?»

«No, voglio predirle io il futuro.»

«Ah, è facile, combinerò un pasticcio.» Lauren sentì gli scoppi dei fuochi d’artificio e si chiese se provenissero da fuori o dalla sua testa. Il modo in cui la guardava le toglieva il fiato e le scompigliava i pensieri. «E’ quello che faccio sempre.»

«Stasera no. Stasera conoscerà un bell'uomo alto, bruno e soprattutto ricco.» Alla luce fioca della tenda i suoi occhi avevano un luccichio magnetico e misterioso. «Passerà la serata con lui, che realizzerà tutti i suoi desideri. Sogni, diamanti e anche desideri… tutto in una sola sera. Benvenuta nel suo futuro, Madame Rostropov.»

Ogni mercoledì un nuovo capitolo!
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