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Diamanti e desiderio

di SARAH MORGAN

Lauren Banks non avrebbe mai immaginato di trovarsi a sostituire la chiromante scomparsa nel nulla in quel prestigioso galà di beneficenza. D'altronde le alternative sono due: accettare oppure perdere il lavoro di cui ha un disperato bisogno.

Non è certo tipo da credere al destino né tanto meno alle favole, perciò Lauren è scettica quando vede entrare nella sua tenda un bell'uomo alto e bruno che si offre di ricoprirla di diamanti… e desiderio!

Ma la fiamma dell’attrazione che divampa tra loro le fa decidere di abbandonarsi a quella fantasia, seppure per una sola notte…

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Lauren girava tra gli ospiti. Perché il suo primo lavoro doveva proprio essere lì? Era uno scherzo crudele del destino. Sussultava ogni volta che vedeva un uomo alto, bruno ed elegante, e ogni fuoco d’artificio era un’esplosione che le dilaniava il cuore.

«Sei fantastica, Lauren.» La sua nuova principale, Daisy, la intercettò a metà serata. «Puoi farmi un favore? Vai un secondo sotto la tenda della chiromante per chiederle se ha bisogno di qualcosa?»

Lauren impallidì. «No, io…»  Ma Daisy era già schizzata via, in soccorso di una cameriera che aveva rovesciato un vassoio pieno di bicchieri.

Rassegnata, Lauren scostò un lembo dell’apertura della tenda ed entrò.

«Salve. Tutto bene?»

La ragazza la guardò da sopra il velo. «Incontrerai un uomo alto, bello, bruno e ricco…»

«Ferma.» Lauren alzò una mano. «Sono qui solo per chiederti se va tutto bene. Non voglio conoscere il mio futuro.»

«… e ti donerà un anello con un diamante.»

«E come faresti a saperlo, sentiamo?» sbottò Lauren, esasperata.

«Perché quell’uomo è qui, alle tue spalle, e non aspetta altro che d’infilarti quell’anello al dito» disse una voce maschile calda e profonda che le provocò un fremito.

Lauren si girò lentamente e la chiromante si defilò con un sorriso, uscendo dalla tenda «Alexandros…»

Lui le prese la mano. Le parve più bello che mai. «Questo è tuo.» Le mise l’anello al dito e Lauren fissò il diamante scintillante in silenzio, sbalordita.

«E anche questa» aggiunse, allacciandole la collana di diamanti dietro la nuca. «Se vuoi, vendili entrambi e sarai ricca. Perciò ora che i soldi non sono più un problema, non hai motivo per non sposarmi.»

Lauren alzò lo sguardo verso i suoi occhi. Non osava quasi respirare. «Ma…»

«Ti amo, e so che anche tu mi ami.»

Lei aveva il cuore che batteva all’impazzata. «Non può essere vero. Non mi sembra vero.»

Alexandros chinò la testa e la baciò fino a farle girare la testa. «E adesso come ti sembra?»

«Come se fossi in una favola» mormorò lei. «E io non credo alle favole.»

«Non è una favola, agape mou.» Alexandros le prese il viso tra le mani. «È la vita reale.»

«Non la mia» obiettò Lauren, pensando alle differenze tra loro. «Non posso sposarti. Sono una persona qualunque, e per giunta dislessica. Non potrei neppure scrivere bene il tuo nome.»

«Non m’importa.»

Lauren non voleva comunque crederci. «Non posso darti quello che vuoi.»

«Ma non mi hai chiesto che cosa voglio.» Alexandros poggiò la fronte contro la sua. «Voglio viziarti, proteggerti, amarti come non sei mai stata amata prima. Ecco che cosa voglio. Avevi detto che non ti piaceva quello che significavano quei diamanti, ma per me significano amore.»

Guardandolo negli occhi, Lauren sentì nascere in sé la felicità. Amore, pensò. La favola più bella di tutte. «Forse allora dovremmo chiedere alla chiromante di predirci il futuro.»

«Te lo dico io che cos’ha in serbo per noi il futuro. Diamanti e desiderio, agape mou» replicò lui con voce sensuale e avvolgente. «Diamanti e desiderio. Finché morte non ci separi.»

Ogni mercoledì un nuovo capitolo!
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