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Biografia

Elizabeth Bevarly é nata e cresciuta a Louisville, nel Kentucky e si é laureata con lode in letteratura inglese all’università di Louisville nel 1983. Nonostante abbia sempre desiderato diventare una scrittrice, prima di riuscire a coronare il suo sogno, ha lavorato con contratti a termine in sale cinematografiche, ristoranti, boutiques e grandi magazzini. Per un certo periodo é stata anche assistente editoriale per una rivista medico-scientifica.
Infine, nel 1989 Silhouette Books ha pubblicato "Destinations South", il suo primo romanzo. Da allora ne ha scritti più di 30. I suoi libri sono apparsi anche nell’elenco dei best-sellers, sia in quello di USA Today, sia in quello della Waldenbooks, che riguarda specificatamente i romanzi rosa. Elizabeth si é guadagnata la nomination per alcuni importanti premi, tra cui il Romantic Times Award e il Janet Dailey Award.
Recentemente ha vinto il premio alla carriera indetto dal Romantic Times Magazine e nel 1996 il suo romanzo "The Perfect Father" ha ricevuto il National Reader’s Choice Award.
I suoi romanzi sono stati tradotti in 19 lingue e pubblicati in più di venti Paesi e sono stati scelti per il lancio dei romanzi Harlequin in Russia, Cina e sul mercato di lingua spagnola del Nord America. In tutto il mondo ne sono stati pubblicati più di cinque milioni di copie.
Nei momenti di pausa dal lavoro, Elizabeth coltiva le sue passioni: il cinema, la lettura, l’antiquariato, la musica latina e si dedica alla cura degli animali abbandonati. Entrambi i suoi gatti, Quito (che ha preso il nome da un locale di Tortola) e Wallo (chiamato così dal suo figlioletto di due anni, per ragioni tuttora oscure ad Elizabeth e a suo marito) erano randagi. Quito é stato trovato abbandonato in un’area di servizio sull'Interstatale 95, Wallo invece in un parco nei pressi della loro abitazione. Elizabeth ha vissuto a Washington D.C., nel nord della Virginia, nel New Jersey e a Porto Rico. Attualmente vive con il marito, il figlio e i due gatti nel Kentucky.

Intervista Strettamente Personale

Che cosa ti piace di più della tua professione?
Mi piace molto lavorare a casa, o meglio poter fare un lavoro che adoro, senza dovermi muovere da casa. É così rilassante non doversi tuffare nel traffico o poter indossare ciò che si vuole. No, contrariamente a ciò che si crede, non lavoro in pigiama. Di solito indosso un paio di pantaloni comodi e una calda camicia di flanella o una T-shirt, dipende dalla stagione. D’accordo, forse qualche volta resto in pigiama, ma non spesso, non troppo spesso almeno... davvero! Ma ciò che più apprezzo della mia professione é poter essere qui quando mio figlio torna a casa dalla scuola e avere il tempo di ascoltare come ha trascorso la giornata.
Generalmente dove ti piace ambientare i tuoi romanzi?
Negli ultimi anni ho scoperto che mi piace inventare nuovi luoghi. Piccole cittadine del Midwest, spesso nell’Indiana... non so perché. Io sono cresciuta in una città abbastanza grande (non nell’Indiana, ma in quella zona), dove vivo tuttora. Le piccole città credo rivestano un fascino particolare per ognuno di noi. Vi si respira il senso della comunità, si ritrova uno stile di vita più semplice e tradizionale. Inoltre l’ambientare i miei romanzi in piccole cittadine mi offre l’opportunità di creare personaggi più eccentrici e particolari. Mi piace molto lavorare sulla personalità dei protagonisti.

Fra i romanzi che hai scritto, qual é il tuo preferito?
Oh... é quasi impossibile rispondere a questa domanda! Ne ricordo con piacere diversi, per ragioni differenti. Innanzitutto "Destinations south" perché é il primo. Poi "Return Engagement" perché mi riporta a un periodo della mia vita che per me è stato molto importante. E... "The perfect father", perché mentre lo scrivevo sia io che la protagonista eravamo incinta e quindi molte sue esperienze erano anche le mie. "An unsuitable man" for the job perché ho un debole per il protagonista maschile. Mi fermo qui, ma potrei continuare...
Qual é il tuo preferito... tra i romanzi di un’altra autrice?
Leggo con grande interesse sia Sally Tyler Hayes, sia Ruth Wind. Christie Ridgway é un’altra autrice splendida, insieme a Patricia Ryan e non manco mai di acquistare tutti i romanzi di Carla Neggers.
I "classici" che hai amato di più?
Mi é molto difficile rispondere, perché sono tanti i libri che amo, per ragioni diverse. Ne citerò solo un paio, quelli che mi é capitato di rileggere nei momenti di sconforto. "Katherine" di Anya Seton e "Canti di innocenza" di William Blake
Quale consiglio daresti a un’aspirante scrittrice?
Non rinunciare mai e continuare a scrivere se questo é ciò che davvero desidera, ma soprattutto non dimenticare mai per quale ragione si ha iniziato a scrivere. E poi di non scoraggiarsi se il primo lavoro non viene pubblicato. Ho visto così tanti colleghi scrivere per anni e anni senza riuscire a pubblicare nulla e poi all’improvviso... boom! Dopo l’uscita del primo romanzo la loro ascesa é stata inarrestabile.
Il menu di una cena romantica?
Il fatto che una cena possa essere considerata romantica dipende dal partner e non tanto dal luogo o dalle portate. Precisato questo, la mia cena romantica ideale prevede la presenza di mio marito e un ristorante molto, molto chic. Uno di quei ristoranti con un’interminabile lista dei vini, un menù con piatti che a casa nessuno cucinerebbe mai, luci soffuse, tavoli apparecchiati con estrema cura e ossequiosi camerieri in papillon nero. Ah... immancabili i cioccolatini serviti con il caffè. Ecco, é questa la mia idea di cena romantica.
Il tuo film preferito?
Sono indecisa tra Casablanca e Harold & Maud di Al Ashby, forse perché entrambi sottolineano il mistero che circonda l’amore e l’innamoramento.
E la tua canzone preferita?
"Until the Night" di Billy Joel. Mi piace pensare a queste due persone che durante il giorno, mentre lavorano e trascorrono il loro tempo con altri, hanno quasi la sensazione di non esistere, ma iniziano davvero a vivere la sera, quando tornano a casa e si ritrovano. Mi vengono i brividi ogni volta che l’ascolto.
Il regalo più bello che hai mai ricevuto?
Sono commossa quando mio marito mi sorprende cucinando qualcosa di speciale per una cenetta a due.
Qual è il tuo segreto per mantenere vivo l’amore in un rapporto a due?
Credo che l'amore per mantenersi vivo debba essere sempre in continua trasformazione. Io e mio marito ci siamo conosciuti quando eravamo entrambi molto giovani. A quei tempi i nostri momenti più romantici li abbiamo passati sul sedile posteriore della sua Pontiac Firebird. In seguito, dopo il matrimonio, quando vivevamo a Porto Rico, andavamo in spiaggia al tramonto tenendoci per mano. Ora che abbiamo un bambino piccolo, il nostro segreto è farlo dormire dalla nonna di tanto in tanto in modo da avere una serata libera tutta per noi. Spesso noleggiamo una videocassetta e guardiamo insieme il film a lume di candela sorseggiando del Pinot grigio. L'importante non è tanto ciò che si fa o dove lo si fa, ma con chi
Un consiglio per rendere più romantica la vita?
Affrontare la vita con la convinzione che qualsiasi avvenimento, qualsiasi esperienza, può essere speciale o romantico. Dipende solo da noi, dal nostro atteggiamento.
Il luogo più romantico che hai visitato?
San Juan, a Porto Rico: un luogo esotico, eccitante, meraviglioso, ma soprattutto il luogo dove é iniziata la nostra vita a due. Quando ci siamo sposati mio marito é stato destinato a San Juan come guardia costiera, lo ricordo come un periodo idilliaco.
Quale altro talento vorresti possedere?
Mi sarebbe piaciuto diventare una pittrice, una scultrice, ma anche saper cucire e lavorare a maglia; saper fare qualcosa di fisicamente creativo, insomma.
C’é una persona che ammiri in modo particolare?
Sì, le mie nonne, Ruth Bevarly e Hazel Robinson. Sono entrambe vissute in un’epoca in cui le donne erano considerate deboli e fragili, ma possedevano entrambe una grande forza interiore nell'affrontare gli ostacoli della vita. Credi nella fortuna? No, non sono superstiziosa e non credo nella fortuna. Cerco di non dimenticare gli avvenimenti o i momenti che sono stati speciali per me, ricordarli mi conforta e mi rassicura quando sono giù.
Confessa una tua debolezza.
I massaggi.
La qualità che più ammiri in un uomo?
Il senso dell’umorismo. Non posso stimare un uomo che non sappia ridere. Credo che l’ironia sia segno di equilibrio e di maturità. Se un uomo prende tutto troppo seriamente, significa che c’é qualcosa che non va.
Un sogno nel cassetto?
Le immersioni subacquee. Dev’essere un’esperienza straordinaria che non avrò mai il coraggio di provare.
Se non fossi scrittrice, saresti diventata...?
Avrei fatto senza dubbio l’arredatrice d’interni.
La tua filosofia di vita in una frase.
In generale cerco di attenermi al detto: Vivi e lascia vivere. Per quanto riguarda la mia professione, invece, ho incorniciato un passaggio de I Ching e l’ho appeso davanti alla scrivania: riempi la tazza fino all’orlo e il contenuto traboccherà. Continua ad affilare il coltello e la lama si smusserà. Rincorri il denaro e la sicurezza e il tuo cuore non si schiuderà mai. Preoccupati dell’approvazione degli altri e sarai loro prigioniero. Dopo aver compiuto il tuo dovere, fai un passo indietro. É questa l’unica strada verso la serenità."

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