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Capitolo 12

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Charlie era fragile come una bambola di porcellana, e questo costrinse Orlando a moderarsi mentre la conduceva nel suo appartamento sopra l'hotel. La fece stendere delicatamente sul letto, pensando che era così delicata, così fragrante... Rialzandosi, cominciò a togliersi la giacca e la cravatta: quello che all'inizio era stata una seduzione a sangue freddo, per piegare Charlie Bennett alla sua volontà, si era trasformato in qualcosa di diverso.
Lei lo aveva cambiato, e non sapeva se gli piaceva questo suo nuovo modo di essere, più morbido e impulsivo; non sapeva se poteva fidarsi di se stesso. Avrebbe potuto essere diverso se non si fosse sposato così giovane, solo per vedere sua moglie andarsene con un uomo più vecchio e più ricco. L'esperienza lo aveva trasformato in un pezzo di ghiaccio, ma gli aveva anche permesso di dare una rapida scalata al successo. Non era mai più stato alla mercé di una donna, finché non aveva incontrato Charlie Bennett, che lo tentava a rompere le sue regole ferree.
Stava diventando sempre più arduo ricordare a se stesso che Charlie era a Venezia per un lavoro per cui l'aveva pagata. Era un'esperta d'arte, loro erano datore di lavoro e collaboratrice, niente di più.
D'altra parte suo fratello, Santino, aveva sposato la sua dipendente, e non avrebbe potuto scegliere una moglie migliore...
Ma la sola cosa che sapeva in quel momento era che voleva Charlie, e che lei voleva lui.
“Perché sorridi?” Charlie lo guardò negli occhi mentre sedeva accanto a lei sul letto. Mettendogli le braccia intorno al collo, lo guardò fiduciosa.
“Tu mi fai sorridere” ammise lui, posandole un bacio sul collo che la fece sospirare.
“È una cosa buona?”
“Non lo so” rispose lui onestamente. “Dovrai aiutarmi a scoprirlo.”
“Ti voglio” mormorò lei dolcemente. “È tutto quello che so.”
“E io voglio te.” Ma si sarebbe ritratto al primo segnale che lei stava cercando di avere qualcosa di più.
Tuttavia nessuno di loro aveva il potere di fermare quello che accadde dopo. Si spogliarono l'un l'altro, ansiosi di strappare via qualsiasi barriera li separasse.
“Buon Dio, sei così bella!” esclamò lui, vedendola nuda.
“Fai l'amore con me, Orlando. Dimentica tutto il resto...”
Era una promessa facile.
“Non voglio farti del male...”
Lei gli baciò le spalle con passione, senza rendersi conto che lui alludeva al fatto di farle male poiché era così grosso, e lei così piccola e delicata.
Quando alla fine si staccarono, lei prese il suo volto tra le mani, allontanandolo un poco per guardarlo. “Che cosa dicevi prima, riguardo all'amore a prima vista...?”
Lui la baciò: non voleva parlare d'amore. Era qualcosa in cui lei credeva, mentre lui non era sicuro di poter fare altrettanto. Lei meritava di meglio.
“Vuoi fare ancora l'amore con me, Orlando?”
Come avrebbe potuto rifiutare?

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